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Spaccio di metanfetamina a Sassuolo: due arrestati

di Alfonso Scibona
Spaccio di metanfetamina a Sassuolo: due arrestati

La sostanza si chiama “Crystal Meth” ed è usata soprattutto dai giovani È droga in cristalli come quella della celebre serie tv “Breaking bad”

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Arriva anche in città il “Crystal meth”, una droga in cristalli che l'altra sera, nel corso di una operazione degli agenti del commissariato in centro storico, è stata trovata addosso a due trentenni sassolesi, che la stavano spacciando a due passi dal palazzo Ducale, nei confronti dei quali sono scattate le manette. Erano appena passate le 21 di lunedì sera, quando una volante del commissariato di Sassuolo ha notato degli strani movimenti nella zona di vicolo Paltrinieri, via Rocca e piazza Martiri Partigiani.

C'era uno strano movimento di giovani e gli agenti, forti della loro esperienza a riguardo, si sono subito resi conto che si trovavano di fronte ad uno spaccio di sostanze stupefacenti. Bloccati alcuni di essi e sequestrata la sostanza, hanno subito notato, però, che si trattava di qualcosa di diverso rispetto alle solite sostanze rinvenute in passato. Un approfondimento dell'indagine sul posto ha verificato anche che lo scambio di soldi effettuato tra i due spacciatori e gli acquirenti aveva un controvalore molto alto rispetto al quantitativo che era stato ceduto. Per questo motivo gli agenti hanno deciso di portare i due giovani sassolesi in commissariato per le successive operazioni di accertamento, nel corso delle quali è stato appurato che la sostanza trovata era la “Crystal meth - metanfetamina in cristalli”, la stessa protagonista nel famoso serial tv americano “Breaking bad”.

«La Crystal meth - dice il dirigente del commissariato sassolese Michele Morra - è una droga cristallina bianca che si assume inalandola attraverso il naso, fumandola o iniettandola con una siringa. Viene utilizzata da individui di tutte le età, ma è più comunemente usato come “droga club”, da prendere alle feste, nei locali o ai rave party. I suoi nomi gergali più comuni sono ghiaccio o vetro. Si tratta di un prodotto chimico pericoloso e potente e, come tutte le droghe, di un veleno che agisce in primo luogo come stimolante, ma poi comincia a distruggere sistematicamente il corpo».

Dopo questi approfondimenti sono immediatamente scattate le perquisizione che hanno permesso di rinvenire altra sostanza stupefacente ma anche tutti gli strumenti per il confezionamento nell'abitazione di uno dei due giovani caduti nella rete della polizia sassolese. Al termine dell'attività investigativa i due spacciatori sono stati tratti in arresto e condotti presso il carcere circondariale di Sant'Anna, a Modena, mentre la sostanza stupefacente ed il materiale per il confezionamento sono stati sequestrati. «Aver trovato dei sassolesi che spacciavano in centro – ha concluso il dirigente Morra – è significativo sulle modalità di cessione degli stupefacenti in città. Non c'è più l'accortezza di nascondersi in periferia ma sta cominciando ad essere “normale” farlo anche nelle piazze della città». La conferma di questo c'è stata l'altro giorno, quando (in quella occasione furono i carabinieri ad arrestare tre persone), venne sgominato un trio di spacciatori tra via Cavallotti e la stessa piazza Martiri Partigiani.

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