Gazzetta di Modena

Modena

«Dietrofront rifiuti differenziati»

di Francesco Seghedoni

L’ex sindaco di Polinago: «Con noi era al 40% ora è il 27%». Sestola ultima

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«Il dato dimostra che le politiche ambientali che avevamo portato avanti con grande fatica sono state di fatto abbandonate. Stupisce che proprio un'amministrazione di centrosinistra, per la quale la tutela dell'ambiente rappresenta una bandiera, si disinteressi della raccolta differenziata». Così Armando Cabri, ex sindaco ed attuale capogruppo di opposizione in Consiglio comunale a Polinago, ha commentato i dati del primo semestre 2014 sulla raccolta differenziata nel Modenese. Polinago occupa infatti il penultimo posto in classifica con una percentuale di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti del 26,8%. «Quando abbiamo lasciato il Comune circa 2 anni fa la percentuale era del 40% - precisa Cabri - Oltre ad accrescere le stazioni ecologiche avevamo adottato un progetto in cui molti giovani volontari avevamo un ruolo fondamentale. Grazie al sistema di “porta a porta” i volontari spiegavano le modalità per conferire nel modo giusto la differenziata e consegnavano le borsine di Hera per dividere i rifiuti. Anche in collaborazione con le scuole è stato portato avanti un progetto educativo che ha avuto un forte impatto. Proprio i nostri residenti più giovani hanno sensibilizzato genitori e nonni a fare di più per la differenziazione dei rifiuti e i risultati si sono visti. Anche perché l'isola ecologica è attrezzata anche per la pesatura rifiuti e per gli sconti Tarsu, oggi Tasi, ai cittadini che riciclano di più. Questo sistema ci ha permesso in pochi anni di arrivare dal 27 al 40% portando il nostro Comune ad essere tra i più virtuosi dell'Appennino, ma adesso assistiamo di nuovo al declassamento di Polinago al penultimo posto in classifica in provincia. Sindaco e amministrazione spieghino alla popolazione il motivo di un tale macroscopico passo indietro». All'ultimo posto in classifica un altro Comune montano, Sestola, che si assesta ad una percentuale del 25,4%. «È un dato parzialmente inesatto, come per altri comuni dell'appennino-ha spiegato il sindaco di Sestola Marco Bonucchi - Non tiene infatti conto dei rifiuti di potature e sfalci del verde, che da noi non sono contabilizzati come raccolta differenziata perché i cittadini smaltiscono autonomamente o riutilizzano il rifiuto. Se le potature venissero inserite fra la raccolta differenziata, come avviene nella maggior parte dei Comuni modenesi, saremmo al livello raggiunto da tanti altri territori». Basse percentuali vengono registrate anche a Montese (27,9%) e Montecreto (27,2%).

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