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Petropulacos decisa: «L’Angela Serra non venda il vino»

Petropulacos decisa: «L’Angela Serra non venda il vino»

Continua la diatriba tra il direttore generale del Policlinico Licia Petropulacos e il professor Massimo Federico. Dopo la scelta della direttrice di vietare la vendita benefica di vino all’associazio...

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Continua la diatriba tra il direttore generale del Policlinico Licia Petropulacos e il professor Massimo Federico. Dopo la scelta della direttrice di vietare la vendita benefica di vino all’associazione Angela Serra - iniziativa “Brinda alla vita” che dura da vent’anni per finanziare l’associazione stessa - è la stessa Petropulacos a chiarire che non si tratta di una guerra personale tra lei e l’oncologo, ma piuttosto la semplice applicazione delle regole: «La realtà, molto trasparente e lineare - spiega la dottoressa - è che ho chiesto che si rispettassero le regole. In proposito ricordo che “Le autorità preposte alla gestione del pianeta salute in Emilia-Romagna”, sul tema consumo e vendita di alcool in ospedale si sono già espresse con una circolare del luglio 2013, che richiama il ruolo fondamentale di cura, tutela e promozione della salute svolto da ospedali e strutture sanitarie e invita pertanto le direzioni ad evitare che all'interno dei luoghi di cura vengano venduti alcolici e prodotti del tabacco.

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Ancor prima nel nostro ospedale si erano date indicazioni ai gestori del bar di sospendere la vendita di alcoolici all'interno dell'ospedale dal 10 ottobre 2006, indicazioni poi divenute un vincolo del contratto di appalto del servizio partito nel 2010. Da aprile 2008 con la campagna “Ambienti di cura liberi da alcol” in tutti gli ospedali pubblici e privati della provincia di Modena, si è dato inizio al programma che ha portato all'esclusione della vendita e della somministrazione di bevande alcoliche in tutte le strutture di cura, escludendo successivamente dal “buono pasto” dei dipendenti tali bevande. Il tema, questo è l'aspetto più importante, è molto rilevante dal punto di vista sanitario e della sicurezza nei luoghi di lavoro; aspetto peraltro evidenziato in modo oggettivo - conclude la dottoressa - relativamente allo specifico oncologico, da siti come quelli dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro o della Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori».

Tutto condivisibile - viene fatto notare - se non fosse che l’associazione Angela Serra non è un bar... Regole sì, ma anche buon senso.

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