Precipita mentre pota: muore pasticcere
Giorgio Apparuti stava lavorando in un cestello nel parco di via San Giacomo a Migliarina dove viveva con la famiglia
Stava potando le piante nel giardino di casa, quando, improvvisamente è caduto da 4 metri di altezza e nonostante la corsa all’ospedale non c’è stato più nulla da fare. Il tragico incidente ha coinvolto un uomo apprezzato e stimato da molte persone in tutta la città. Si tratta di Giorgio Apparuti, 61 anni, noto negli anni Ottanta come titolare della pasticceria che portava il suo nome di battesimo, su via Aldo Moro, vicino all’Aci e allo stadio.
Apparuti si trovava insieme alla moglie Luciana nel giardino della propria abitazione in via San Giacomo, 52 a Migliarina. Qui Giorgio, una volta appesa al chiodo la divisa da pasticcere, aveva ricreato un piccolo paradiso, che curava insieme alla compagna e al figlio Simone, receptionist in una palestra del centro storico, mentre l’altro figlio della coppia, Andrea, è avvocato. In via San Giacomo c’è infatti un allevamento di cincillà, conigli nani, scoiattoli e criceti, immerso nel verde della campagna. Una campagna che si è rivelata fatale per Giorgio, il quale amava prendersi cura del verde e aveva scelto di andare a vivere fuori città, abbandonando la frenesia del centro.
«I miei genitori stavano tagliando le piante del giardino con il trattore - spiega Andrea - mio padre era dentro al cestello con la motosega. Mia madre l’ha sollevato ed è scesa dal trattore poi si è allontanata per pochi secondi e una volta tornata, ha ritrovato mio padre a terra. Sul posto c’erano solo loro due. Ha chiesto aiuto e sono arrivati l’elicottero del 118 e i carabinieri». Sull’accaduto stanno svolgendo accertamenti i tecnici della Medicina del lavoro dell’Ausl.
L’uomo è stato portato d’urgenza all’ospedale di Baggiovara, ma nonostante tutte le cure mediche del caso la caduta si è rivelata devastante. Distrutti dal dolore, oltre, naturalmente ai familiari, gli amici più cari di Giorgio.
«Abbiamo condiviso tantissime belle esperienze - dice Orfeo Mezzanotte, coltivatore diretto, vicino di casa di Apparuti - tra cui un viaggio in Egitto con alcuni amici che continua ad essere una delle esperienze indimenticabili della mia vita. Per me, Giorgio era come un fratello. Era una persona straordinaria, che aveva sempre una buona parola per tutti e sapeva aiutare nei momenti di difficoltà. Lo vedevo sempre passare in bicicletta e non dimenticherò mai il suo sorriso quando mi salutava mentre portava a spasso il nipotino, il suo orgoglio. Lo voglio ricordare così, anche se proprio non riesco a credere che non sia più tra noi».
La data dei funerali non è ancora stata fissata perché probabilmente verrà effettuata l’autopsia per accertare se la caduta sia imputabile ad un malore oppure ad una tragica fatalità.
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