Ricostruzione al setaccio ma i cantieri sono regolari
Concordia. Guardia di Finanza e polizia municipale controllano i lavori in via Pace Il 25% degli operai è straniero. Documentazione corretta. Ponteggi da regolare
CONCORDIA. Rispetto sostanziale delle regole e un 25% di operai stranieri. E’ un po’ questo il sunto dei controlli congiunti della Guardia di Finanza di Mirandola e della Polizia Municipale dell'Area Nord in due cantieri edili nel centro storic, in Via Pace. Cantieri ovviamente interessati da opere di ristrutturazione e ricostruzione in seguito ai danni del sisma.
Al momento del controllo sono trovati al lavoro nei due cantieri 18 lavoratori (13 italiani e 5 stranieri). I lavoratori stranieri - spiegano a Concordia - risultavano in regola con il permesso di soggiorno e tutti i lavoratori risultavano regolarmente assunti.
La Finanza ha effettuato accertamenti sulle cinque ditte che impiegavano i lavoratori identificati (provenienti dalle province di Ferrara e Mantova) ed è stato riscontrato che risultavano regolari con il Durc, cioè erano regolari con i pagamenti delle tasse e dei contributi (Il durc è bbligatorio averlo sul cantiere. La Guardia di Finanza ha verificato anche i contratti di subappalto, non riscontrando irregolarità.
La polizia municipale ha effettuato a suavolta accertamenti sui documenti obbligatori di cantiere (piano di sicurezza - progetto per il montaggio dei ponteggi - visite mediche dei dipendenti) ed ha provveduto a controllare che fossero state rispettate le norme generali di sicurezza all'interno dello stesso cantiere.
A seguito dei controlli sono stateaccertate alcune irregolarità nei ponteggi per mancanza di tavole fermapiede o correnti intermedi, mancanza di parapetti per evitare cadute dall’alto e mancanze di alcune piccole protezioni al fine di evitare infortuni. A seguito delle prescrizioni impartite dalla pm, le ditte hanno provveduto subito al ripristino di tutte le condizioni di sicurezza.
Nel complesso si ritiene che i numerosi controlli effettuati nei cantieri edili hanno contribuito a diffondere il rispetto delle regole di sicurezza, combattendo allo stesso tempo la piaga del lavoro nero.
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