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FORMIGINE

Solleciti per Tari? Niente sanzioni ai ritardatari

Solleciti per Tari? Niente sanzioni ai ritardatari

FORMIGINE. Alcuni cittadini si sono allarmati quando hanno ricevuto il sollecito di pagamento del Comune di entrambe le rate della Tari, nonostante avessero già versato la prima quota. Il caso è...

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FORMIGINE. Alcuni cittadini si sono allarmati quando hanno ricevuto il sollecito di pagamento del Comune di entrambe le rate della Tari, nonostante avessero già versato la prima quota. Il caso è stato sollevato dal Movimento 5 Stelle che ha sottolineato come alcuni contribuenti si siano visti recapitare il modulo che contiene la somma delle due rate, senza che venisse sottratto l’importo già versato precedentemente. Il sindaco Maria Costi spiega che si tratta di una «polemica che non ha ragione di esistere. Desideriamo precisare riguardo a questa segnalazione che i bollettini inviati dal Comune tengono in considerazione i pagamenti effettuati fino a metà ottobre (oltre quindi la scadenza dell'imposta che era fissata per il 30 settembre). Dovendo elaborare i dati per predisporre l'invio massimo della rata di saldo il 20 ottobre sono stati “scaricati” gli ultimi pagamenti, aggiornata la banca dati, effettuata l'elaborazione della rata di saldo, inviato il flusso allo stampatore,effettuati controlli a campione sulle lettere così elaborate. I versamenti effettuati tardivamente rispetto alla scadenza dopo la metà di ottobre sono stati trasmessi al comune da parte dell'Agenzia delle Entrate successivamente alla data di elaborazione. – prosegue il sindaco Costi - Ai contribuenti, che hanno contattato l'ufficio tributi dimostrando l'avvenuto pagamento, si sta provvedendo in modo tempestivo alla ristampa del modello F24 di conguaglio, senza applicazione di sanzioni o interessi (per pagamenti tardivi oltre i 15 giorni dalla data di scadenza la sanzione sarebbe del 30% dell'imposta). La situazione è quindi causata dai ritardi nei pagamenti e non da una cattiva organizzazione dell'amministrazione. Riteniamo, anzi, di avere fatto un servizio al cittadino nell’applicare il principio della buona fede, senza fare pagare sanzioni o interessi» conclude il sindaco, che ha provveduto ad inviare la medesima risposta anche al Movimento 5 Stelle.

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