Le imprenditrici puntano verso l’Expo
Un comitato guidato da Eugenia Bergamaschi lancia un progetto per “agganciare” l’evento del 2015
Una rete di imprenditrici per agganciare con successo l’Expo 2015. Ventiquattro realtà “in rosa” del territorio modenese hanno aderito a un progetto da lanciare prima dell’esposizione internazionale di Milano. «Contiamo di essere pronte a febbraio», ha detto Eugenia Bergamaschi, presidente del Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile.
Due le iniziative in programma: un depliant informativo e un video. Il primo sarà un breve testo di presentazione delle realtà aderenti che potrà essere esposto sia a Milano sia in luoghi simbolo di Modena e della provincia. Sarà scritto in italiano e in inglese e le organizzatrici pensano di metterlo anche nella navetta di collegamento con la fiera.
Il secondo sarà un filmato di presentazione unico in cui saranno mostrate le attività portate avanti dalle protagoniste.
«Siamo già in contatto con il Comune di Modena - ha ripreso Eugenia Bergamaschi - creeremo sinergie con tutte le istituzioni e gli enti che si adoperano per l’Expo. Speriamo che i turisti non si fermino solo a Milano, ma visitino il territorio. Il Veneto fa molto affidamento su Venezia. Noi confidiamo nell’alta velocità con le stazioni di Reggio Emilia e di Bologna».
Il tema scelto per l’Expo è “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Tuttavia i ventiquattro nomi selezionati non riguardano esclusivamente il settore agroalimentare. L’intenzione è infatti di «sviluppare un percorso composto da aziende dei vari settori economici - ha ripreso Bergamaschi - che possa mettere in evidenza le caratteristiche delle produzioni locali nella valorizzazione delle tradizioni modenesi».
Il “campione” rappresenta circa l’1,6 per mille delle imprese femminili registrate in provincia di Modena (valore aggiornato al 30 settembre scorso). A loro volta le 15.022 aziende “in rosa” sono circa un quinto (20,1 per cento) del totale. Nel terzo trimestre di quest’anno è stata registrata una crescita dello 0,2 per cento, con un saldo positivo di ventinove imprese.
Considerando anche la quota “azzurra” la percentuale si riduce allo 0,1 per cento. Le imprese femminili sono più attive nell’ambito del commercio: con 3.685 imprese il settore rappresenta il 24,5 per cento del totale in provincia. Percentuale elevata, sia pure in calo (dello 0,3 per cento), anche nel mondo dell’agricoltura: 2.166 imprese, 14,4 per cento del complessivo. Il “podio” è completato dal settore manifatturiero: 2.009 imprese, che rappresentano una fetta del 13,4 per cento, con un incremento dello 0,3 per cento.
A seguire i settori della manifattura, dei servizi e dell’industria. Il progetto è realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Modena., con i cui finanziamenti il Comitato ha potuto realizzare dal 2000 sessanta corsi di formazioni, cinque edizioni biennali del premio “Imprenditoria femminile” e la convenzione “L’imprenditoria in Rosa” per favorire neoimprese e aziende già avviate.
«Speriamo che non chiuda i rubinetti - ha concluso Bergamaschi - anche se è un momento difficile per tutti».
Gabriele Farina
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
