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«Quel capannone versa nel degrado totale»

di Enrico Vincenzi
«Quel capannone versa nel degrado totale»

San Cesario. I residenti di via Bonvino, dove c’è l’Emiliana Rottami: «Abbandono e inquinamento»

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SAN CESARIO. Lo stabilimento dell'Emiliana Rottami in via Bonvino versa in uno stato di grande trascuratezza: i tetti degli edifici sono crollati, le finestre sono rotte e i teloni che dovrebbero coprire i cumuli di vetro più voluminosi presentano spesso vistosi strappi. «Quando il vento soffia sotto i teloni e li fa sbattere, il rumore è insopportabile» lamenta un residente.

Sulle pendici di queste vere e proprie collinette di rottami di vetro, si vedono talvolta crescere erbacce, segno che il vetro è stato depositato diverso tempo addietro. Lo stabile non è completamente abbandonato e inattivo poiché mezzi come camion e ruspe entrano ed escono dal luogo. Secondo i residenti «se non ci fosse questo via vai di automezzi, l’area diventerebbe una discarica a tutti gli effetti».

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Questo movimento di mezzi pesanti è causa di fastidi per alcuni abitanti: «A volte vengono con i camion alle tre di notte e fanno un rumore incredibile, oltre ad alzare molta polvere» lamenta un'anziana signora, che aggiunge: «La mattina, quando spazzo in cortile, continuo a trovare polvere di vetro ovunque». Sarebbe forse opportuno, come chiedono diversi residenti della zona, curare meglio i teloni o installare intorno allo stabile barriere adatte a contenere efficacemente le polveri di vetro, che altrimenti vengono disperse dal vento e mettono a rischio la salute dei cittadini.

Oltre le basse barriere rigide del lato ovest, dall'interno dello stabilimento, si alzano le montagne di rifiuti vetrosi più alte. Anche l'altezza di tali cumuli è stata al centro di polemiche: in passato sono arrivate ad altezze di addirittura dieci metri. Negli anni passati l'azienda è stata obbligata a ridurne l'altezza a sette metri e mezzo, oltre a coprire i cumuli con i teli. Sabina Piccinini, consigliere comunale e membro di Legambiente, spiega perché: «Arpa, nei controlli precedenti, aveva trovato polveri di vetro che causano irritazione alle vie respiratorie, e una piccola quantità di fibre di vetro, molto più pericolose. Inoltre, se le polveri vanno in circolo nell’organismo possono causare silicosi». I cumuli sono stati coperti per tutelare la salute dei cittadini; essendo, però, i teli rotti in più punti, i residenti si chiedono, preoccupati, se non sarebbe il caso di fare ulteriori controlli. Dice, infatti, Piccinini: «La qualità dell'aria di San Cesario non viene controllata da anni e sarebbe il caso che qualcuno si rivolgesse nuovamente agli enti competenti per misurare la quantità di fibre di vetro».

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