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Scuole, decisione finale ma in 700 non ci stanno

di Francesco Dondi
Scuole, decisione finale ma in 700 non ci stanno

Camposanto. Il Comune sceglie di spostare asilo e medie nell’area demolita Critico il comitato civico: «I problemi restano alle elementari, così non va»

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CAMPOSANTO. «Nelle ultime settimane abbiamo più volte incontrato i docenti e la dirigente scolastica, i referenti del comitato Genitori e quelli del comitato “Io ho scelto C”; ci siamo confrontati con associazioni, sindacati, capigruppo consiliari e con tutti abbiamo voluto condividere la decisione che abbiamo preso sulla ricostruzione delle scuole: materna e medie saranno ricostruite ex novo nell’area di via Panaro dov’erano prima del terremoto; le elementari resteranno nella sede di via Garibaldi che sarà rimodulata. Il tutto senza andare in deroga alle normative e con l’obiettivo assolutamente improrogabile di avere le nuove sedi pronte per settembre». Con questo post il sindaco Antonella Baldini annuncia l’assemblea pubblica di lunedì (ore 20,45 in sala Ariston) dove l’amministrazione ufficializzerà la decisione.

Ma il comitato “Io ho scelto... C”, che ha appena consegnato 700 firme per sostenere il polo scolastico unico e da costruire altrove rispetto a via Garibaldi, resta perplesso.

«La nuova proposta rivela come non si sia trovata alcuna soluzione ai gravi problemi di viabilità e inquinamento - scrivono ai candidati per le regionali - Tre plessi scolastici hanno costi comparabili all’acquisto del terreno, progettazione e realizzazione di un polo unico. La primaria di via Garibaldi sorgerà nel punto più trafficato del paese (oltre 5mila veicoli al giorno) e con la maggior concentrazione di polveri sottili ed inquinanti, senza scordare vibrazioni e rumori. Mancherà la sicurezza negli attraversamenti perché non ci sarà sufficiente personale per la sorveglianza delle due arterie stradali. Nessuno è stato in grado di comparare i costi e i benefici delle varie ipotesi prese in considerazione. Eppure è condizione essenziale per qualsivoglia scelta: quali i costi per l’acquisizione di terreno e per la realizzazione di un solo plesso scolastico lontano dalle vie trafficate? E quali i costi di tre plessi, due palestre (anche se il locale annesso all’elementare altro non sarà che un’aula), due mense con doppio personale, tre impianti di riscaldamento, di cui uno, quello degli Est, non progettato per un risparmio energetico vero?».

«Finalmente - scrive la portavoce del comitato, Silvia Ferranti - l’amministrazione ha tenuto in considerazione alcune delle criticità: scompare la deroga sugli spazi esterni anche se verranno abbattuti gli ex spogliatoi su cui vi è stato un intervento lo scorso anno di 17mila euro per il ripristino del tetto che ora sembrano soldi buttati via, oppure la lontananza della palestra che viene risolta con un semplice aula di motoria. Purtroppo non cambia tutto quello che riteniamo fondamentale ovvero la sicurezza e la salute dei bambini. Su questi due temi vediamo un’amministrazione davvero poco lungimirante».

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