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“Spese pazze” in Regione, Luciano Vecchi: «In procura ho dato tutte le spiegazioni»

“Spese pazze” in Regione, Luciano Vecchi: «In procura ho dato tutte le spiegazioni»

«Ho dato tutte le spiegazioni che mi hanno chiesto e sono fiducioso. Hoi detto che le spese che mi sono contestate erano dovute esclusivamente al mio ruolo politico-istituzionale. Se ho fatto viaggi...

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«Ho dato tutte le spiegazioni che mi hanno chiesto e sono fiducioso. Hoi detto che le spese che mi sono contestate erano dovute esclusivamente al mio ruolo politico-istituzionale. Se ho fatto viaggi a Roma era per questo e anche al ristorante erano cene di lavoro, da venti euro a testa». Così Luciano Vecchi ieri sera, appena uscito dalla Procura di Bologna, secondo dei consiglieri Pd indagati per peculato (dopo Antonio Mumolo) che hanno chiesto di essere sentiti dai pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari, prima delle elezioni di domenica. Nell'atto di fine indagine dei pm, Vecchi è accusato di aver speso 12. 722 euro per “partecipazione ad attività del partito anche fuori dell'ambito regionale” e per spese personali. In particolare, gli vengono imputati 7.817 mila euro di spese di trasporto (in maggioranza treni), 1.064 per libri, 3.584 per ristoranti. «Sono nato a Roma e sono ancora residente a Roma e quando sono stato eletto, nel 2010, ho eletto domicilio a Modena per non chiedere rimborsi chilometrici altissimi. I miei viaggi a Roma nel periodo sottoposto all'esame dell'inchiesta e i ristoranti sono stati rimborsati per ragioni di lavoro. E vorrei inoltre precisare che sono tra coloro che hanno rinunciato al vitalizio».

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