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Spese pazze, Vecchi (Pd) dal magistrato: "Ho chiarito tutto"

Spese pazze, Vecchi (Pd) dal magistrato: "Ho chiarito tutto"

"Pur avendo diritto al rimborso delle spese di trasporto da Roma (dove sono legalmente residente), vi ho rinunciato sin dall'inizio della consigliatura eleggendo domicilio a Modena"

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"Ritengo di avere fornito elementi utili per valutare la correttezza della mia posizione, riservandomi di presentare ulteriori approfondimenti. Sono fiducioso sull'esito positivo dell'esame della mia posizione". Lo ha detto dopo essere stato sentito ieri fino a tardi, in Procura a Bologna, come indagato per peculato nell'inchiesta sui rimborsi dei gruppi dell'assemblea legislativa dell'Emilia Romagna, il consigliere regionale Pd Luciano Vecchi, ricandidato alle Regionali. Vecchi ha ricevuto un avviso di fine indagine dove gli sono contestate spese per oltre 12mila euro, in un anno e mezzo, dai Pm Antonella Scandellari e Morena Plazzi. "Ho sempre caratterizzato il mio agire politico e personale a principi di sobrietà e correttezza", ha aggiunto Vecchi, secondo quanto riferito da una nota del Pd di Modena. "Per tali ragioni, pur avendo diritto al rimborso delle spese di trasporto da Roma (dove sono legalmente residente), vi ho rinunciato sin dall'inizio della consigliatura eleggendo domicilio a Modena. Inoltre ho rinunciato definitivamente - non appena è stato possibile - al vitalizio previsto per i consiglieri regionali". Il consigliere, che è anche assessore uscente alle Attività produttive, ha ringraziato la Procura "per avere accolto la mia richiesta di essere sentito con celerità in merito all'inchiesta in corso".

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