Gli studenti in carcere recitano con gli internati
Castelfranco. Venti ragazzi dell’istituto Spallanzani ospiti della casa di reclusione In scena la “Gerusalemme liberata”. Gli “attori:” «Esperienza davvero toccante»
CASTELFRANCO. Uno spettacolo per abbattere una barriera. Ieri mattina venti studenti dell’istituto Spallanzani hanno interpretato la “Gerusalemme Liberata” insieme agli internati della Casa di reclusione di Castelfranco. Le prove collettive si sono svolte per la prima volta ieri mattina. Eppure la rappresentazione è stata toccante. Merito dei tre incontri svolti in parallelo, con la quinta A della scuola e nell’istituto, grazie al Teatro dei Venti. Al centro della scena c’erano le persone recluse nella struttura. Intorno e insieme a loro dieci ragazze e altrettanti ragazzi della classe. Gli attori più grandi si sono cosparsi di sabbia la bocca e le più giovani hanno versato loro dell’acqua per dissetarli. Con un ritmo martellante il nucleo interno ha mimato i combattimenti. Le studentesse sono tornate al centro per piangere i caduti. Allora i compagni sono entrati in azione. «È stato un bel progetto educativo - ha spiegato lo studente Fabio Zanellato - prima di parlare bisognerebbe conoscere».
«Grazie ragazzi - ha replicato una persona internata - ci definiscono soggetti pericolosi, ma è un’etichetta, un pregiudizio sbagliato». «Una proposta così - ha detto l’insegnante Monica Guarracino - educa più di qualunque attività tra i banchi. Vi ricorderemo tutti, sempre». «Vi do un consiglio da uno che ha sbagliato - ha detto un'altra persona internata - pensate a quello che fate, perché in dieci minuti potete distruggere dieci anni di sforzi». «Molti di noi hanno figli della vostra età - ha aggiunto un altro - è stato bello essere da esempio a voi. Grazie per aver partecipato e per la fiducia che ci avete dimostrato». «Ci date anche speranza», ha aggiunto un altro ancora. L’iniziativa rientra nel progetto “Stanze di Teatro in Carcere 2014”, portato avanti dal centro per la ricerca teatrale. Per il bis con gli studenti serviranno le risorse. «Occorrono circa tremila euro - ha ribadito Stefano Tè, regista che ha seguito i laboratori - abbiamo già domandato al Comune». Il prossimo, sempre con gli internati di Castelfranco, riguarderà Sacco e Vanzetti. Sabato prossimo lo spettacolo sarà alla Galleria Europa di piazza Grande. «In più vogliamo organizzarne un altro sull’Antigone - ha ripreso Stefano - al carcere di Sant’Anna».
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