Vanno ai poveri le griffes false sequestrate
Concordia. Decisione innovativa del giudice. I capi non sono stati bruciati, ma donati ai bisognosi
CONCORDIA. Se si pensa a quante migliaia di capi di abbigliamento e accessori di marca falsi e conseguentemente sequestrati dalle forze dell’ordine vengono mandati al macero o all’inceneritore in Italia, c’è da rabbrividire.
Ecco perchè l’iniziativa della polizia municipale dell’area Nord, distretto di Conordia, di donare ai poveri i giacconi recentemente sequestrati a dei venditori abusivi è destinata a far discutere, anche se non possono essere tutti d’accordo, ed eventualmente a diffondersi anche nel modenese, al di là di episodi sporadici.
La materia del contendere si materializza in occasione del mercato straordinario allestito durante la Fiera D’Ognissanti, del 1 e 2 novembre.
Tra le centinaia di ambulanti, come da tradizione, sono arrivati a Concordia anche i manovali delle griffes false, puntualmente giovani centrafricani. La polizia municipale li aveva individuati e bloccati aveva effettuato sequestri di capi di abbigliamento contraffatti. In tutto erano stati sequestrate 35 giacche a vento con marchi importanti e contraffatti e 4 paia di scarpe.
Dopo la convalida del sequestro della merce la polizia municipale dell'Area Nord in accordo con il Pubblico Ministero, dottor Niccolini, in luogo alla distruzione del materiale sequestrato è stata autorizzata alla donazione della stessa merce ad un ente di beneficienza Onlus di Concordia che si occupa di assistenza di persone bisognose.
Le giacche a vento e le scarpe sono state donate all'Onlus dopo rimozione di tutti i marchi contraffatti effettuata presso il comando della polizia municipale da persone volontarie della stessa onlus. L’onlus ha già provveduto a donare i capi di abbigliamento a persone bisognose. (ase)
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