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CASO ZANOLI

«Mio padre ora è in pace ma vogliamo la verità»

di Enrico Vincenzi
«Mio padre ora è in pace ma vogliamo la verità»

Castelnuovo. La figlia di Zanoli, trovato morto all’ospedale dopo quasi tre anni: «C’è una tomba su cui piangere ma adesso ci diano le risposte che ci spettano»

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CASTELNUOVO. «Il dolore è grande, ma adesso abbiamo una tomba su cui piangere. Ora attendiamo la verità»: i familiari di Primo Zanoli ieri hanno detto addio al 64enne trovato morto dopo 34 mesi in un cavedio dell’ospedale di Baggiovara. Per quasi tre anni non avevano avuto nemmeno una tomba, nè una certezza, nulla, il buio totale. Oggi, se non altro, si arriva a un punto fermo della vicenda, dal quale è possibile ripartire per cercare verità e responsabilità. Il clima che si respira davanti alla chiesa parrocchiale di Castelnuovo è disteso. L'aveva detto anche Barbara Zanoli, figlia di Primo, alla vigilia del funerale, che il rito, celebrato alla chiesa parrocchiale di Castelnuovo,sarebbe stato un evento disteso: «Per celebrare il suo ritorno». All'arrivo in chiesa, la famiglia è stata salutata dall'affetto di amici e parenti che hanno ascoltato assorti le parole del sacerdote. Primo Zanoli era molto amato e in molti, compreso il sindaco Carlo Bruzzi, hanno voluto presenziare. «Era una buona persona, con una buona famiglia. Gente contadina» lo ricordano gli amici. All'entrata i partecipanti sono stati accolti dalle parole di don Daniele Bernabei: «Siamo certi che Primo è nella pace del Signore già da molto tempo. Ora siamo qui con il suo corpo per chiedere che la sua anima sia accolta alle porte del Paradiso».

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Don Daniele ricorda le messe che celebrate «per ricordarlo sempre» prima di arrivare alla tragica certezza. E dice: «Siamo qui per mettere la parola fine». «Si sta come/d'autunno/sugli alberi/le foglie» recita il parroco durante l'omelia: «Siamo tutti come foglie attaccate a un albero durante l'autunno. È l'essenza della finitudine umana». La finitudine della vita umana genera solitudine e dolore in chi rimane. Oltre questa finitudine però, «Gesù ci rivela il fine dell'esistenza umana: il nostro fine è la comunione con Dio». Comunione che si può raggiungere solo col perdono: «Non c'è pace senza giustizia e non c'è giustizia senza perdono, diceva Giovanni Paolo II. Di fronte a questa situazione così triste, per quanto dipende da noi vogliamo pregare con le parole del salmo 85: amore e verità si incontreranno, giustizia e pace si baceranno». «Abbiamo cercato di mantenere alta l'attenzione in tutti i modi per riuscire a trovarlo» dice Barbara Zanoli al termine della funzione: «Quello che cerchiamo ora sono giustizia, pace e verità, soprattutto». Per ora l'unico imputato per omicidio colposo è il responsabile della sicurezza dell'ospedale di Baggiovara, dove Primo era ricoverato.

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