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Trovato in coma, colpito mentre rubava

Trovato in coma, colpito mentre rubava

Formigine. L’uomo soccorso nel parco aveva tentato di razziare il bowling, il custode si è difeso. Arrestati i due complici

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FORMIGINE. I carabinieri sono venuti a capo del “giallo” intorno al ritrovamento, in un parco di via Cavalieri a Formigine, di un albanese in fin di vita, che presentava profonde ferite al capo. Era uno dei banditi che avevano tentato di mettere a segno un colpo al bowling la notte tra il 18 e il 19 novembre, intorno alle 3. Il custode li aveva sorpresi e ne era nata una colluttazione durante la quale aveva colpito uno dei malviventi alla testa con un tubo di metallo. I tre erano poi fuggiti, ma il ferito non ha fatto molta strada. Percorsi 800 metri, si era dapprima nascosto su un autocarro, dove aveva lasciato tracce di sangue, poi aveva perso conoscenza e si era accasciato al suolo dove è stato trovato quasi 24 ore dopo, in coma.

In manette sono finiti i due complici dell’uomo, entrambi albanesi, uno di 22 e l’altro di 28 anni, operai e residenti a Sassuolo. Entrambi hanno confessato e hanno ammesso le loro responsabilità, permettendo anche di ricostruire nel dettaglio quanto accaduto. Sentiti dal pubblico ministero, si trovano ora agli arresti domiciliari.

Tutto è iniziato dai rilievi che i militari hanno eseguito nel punto in cui è stato ritrovato il ferito e dal collegamento immediato che è scattato con i fatti raccontati dal custode del bowling che aveva denunciato il tentato furto delle notte prima e la conseguente colluttazione.

Una volta identificato il ferito, i carabinieri sono risaliti alla sua cerchia di conoscenza e hanno individuato due persone in particolare, con cui l’albanese intratteneva rapporti di amicizia. Sono stati portati in caserma e questi hanno ammesso la loro responsabilità; davanti al pubblico ministero hanno raccontato com’era andata. Uno dei tre faceva il palo, mentre gli altri due erano entrati nei locali del bowling dopo avere forzato una finestra. Il custode, sentendo dei rumori, è sceso e li ha sorpresi. I due erano incappucciati e stavano cercando di forzare le macchinette e di portare via il contante a disposizione. Vistiti colti in flagrante, hanno iniziato a lanciare sedie e a gridare, ne è nata una colluttazione durante la quale il custode ha colpito alla testo uno dei banditi con un tubo metallico. Dopo la fuga, evidentemente le ferite non hanno lasciato al bandito margine per andare lontano e così è stato ritrovato nell’area verde dove si era accasciato perdendo conoscenza. Ora si trova ricoverato all’ospedale in coma data la gravità delle ferite al capo.

I due operai albanesi agli arresti domiciliari hanno permesso ai carabinieri e al pubblico ministero di raccogliere elementi utili a ricostruire l’accaduto.

Ora gli inquirenti valuteranno anche la posizione del custode del bowling che ha reagito ferendo il malvivente; appare infatti un gesto rispondente alla legittima difesa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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