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regionali 2014

Alluvione e sisma non incidono ma la Lega “si prende” Finale

di Francesco Dondi
Alluvione e sisma non incidono ma la Lega “si prende” Finale

La rabbia continua a non sfondare e il Carroccio fa il ribaltone nel Comune più vicino al Ferrarese Gibertoni non emerge nella sua Mirandola e il centrosinistra domina a Medolla, Ravarino e Concordia

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Le critiche che quotidianamente incassano le gestioni regionali su terremoto e alluvione continuano a restare ininfluenti nell’urna elettorale. Anche nella Bassa il Pd rimane il primo partito con picchi di coalizione a Medolla (56%) e Concordia (54%) e anche nella Bassa l’affluenza è ai limiti dell’imbarazzante con punte negative a San Prospero (34,9%), San Possidonio (38,1%) e Bomporto (38,9%). Ma l’avanzata della Lega Nord è mastodontica e il Carroccio trascina il centrodestra alla conquista di Finale.

Lo storico caso di Finale

Vince Alan Fabbri con il 49% contro il 34% di Bonaccini. Un risultato storico costellato anche dalla conquista di un avamposto a Massa, come mai era accaduto dal 1948. I motivi possono avere varie sfaccettature, ma tre sono i macroargomenti in discussione: la debolezza locale dei dem, il grande lavoro in campagna elettorale e quotidiano dei leghisti Lorenzo Biagi e Maurizio Boetti e la tendenza storica, sociale e culturale di Finale capoluogo a sentirsi più proiettato verso il Ferrarese, ossia verso quel territorio che ha in Fabbri un sindaco apprezzato e assai conosciuto anche in terra finalese per le frequentazioni che durano da anni. Non a caso più volte è aleggiato il pensiero di costituire un unione amministrativa con Bondeno e Cento. Ultimo aspetto: il comitato Finale Emilia Terremotata Protesta ha sposato la causa del leghista e qualcosa evidentemente è riuscito a muovere. E visto che Finale sarà chiamato alle urne per le comunali del 2016 il campanello d’allarme in casa Pd è suonato...

La Lega fa un grande risultato anche a San Felice, dove il centrodestra sfiora il 40%. Incide l’imponente campagna messa in campo da Denis Zavatti, ex consigliere provinciale e stavolta escluso dalla Regione per poco più di 200 voti. In paese il centrosinistra fa invece il secondo peggior risultato della Bassa (44,7%).

Il quadrilatero grillino

Bastiglia, Bomporto, Ravarino e San Prospero, ecco i quattro paesi in cui il Movimento 5 Stelle, pur restando terza forza, va oltre il dato medio elettorale. Il picco (18,78%) lo si raggiunge a Bomporto dove i pentastellati sono trascinati dal clamoroso risultato di Simone Giovanardi, primo candidato non eletto ma capace di incassare 395 preferenze personali. Segue Bastiglia al 18%, San Prospero al 17,1 e Ravarino con 15,72%.

Mirandola, terra avara

Giulia Gibertoni è originaria della città dei Pico, ma da quelle parti in pochi sembrano ricordarsene al contrario di quanto avviene a Camposanto per Palma Costi. Ebbene, la candidata presidente dei 5 Stelle non riesce a trascinare il Movimento che si limita ad arrivare all’11,56% e che insieme ai risultati di Finale - casa del deputato Vittorio Ferraresi dove non si arriva all’11% - Camposanto (10,2%), Cavezzo (10,5%) e San Possidonio (11,4%) risulta il dato peggiore di tutta la Bassa.

I terremotati

Si ricorderà che il comitato Sisma.12 aveva inizialmente abbozzato la voglia di presentare una lista alla Regionali. Idea presto abortita visti i giochi di potere (e di poltrone) intuite. Il comitato non ha poi dato indicazioni di voto e così la rabbia dei terremotati si è frastagliata, suddivisa tra Lega Nord, M5s e L’Altra Emilia, ma soprattutto a favore del Carroccio con Fabbri (e Salvini) capaci di abbracciare per primi il caso delle cartelle esattoriali recapitate agli sfollati. Ma come già avvenuto alle Europee il malessere diffuso verso la gestione emergenziale è rimasto sopito o si è trasformato in astensionismo selvaggio.

Il potere dem

Lasciando un attimo da parte l’affluenza scarsa e il crollo verticale dei voti, il partito Democratico rimane comunque pressoché imbattibile. Ci sono paesi in cui rifila un distacco di anche il 30% al centrodestra: è il caso di Medolla (56 a 26) o Ravarino (53 a 24) e in misura un pizzico minore a San Prospero (50 a 28), Bastiglia (49 a 27) e Cavezzo (50 a 33).

@francescodondi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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