Bper, ecco i nuovi direttori territoriali
Nominati i nove responsabili: Tarcisio Fornaciari è al vertice dell’area di Emilia Centro con sede a Modena
Prende corpo il nuovo modello di struttura distributiva della Banca Popolare dell'Emilia Romagna, che prevede nove direzioni territoriali (per trenta aree interessate) e un totale di 793 filiali. Sarà Tarcisio Fornaciari il direttore della direzione territoriale Emilia Centro, con sede a Modena, che comprende le aree territoriali di Carpi, Modena, Sassuolo e Vignola. A questa si affiancano la direzione territoriale Lombardia e Triveneto con sede a Milano, che comprende Milano, Padova e Verona (direttore territoriale Giancarlo Guazzini); la direzione territoriale Emilia Ovest con sede a Reggio Emilia, che comprende Reggio Emilia e Parma (il direttore territoriale è Ermanno Ruozzi); la direzione territoriale Tosco-Emiliana, con sede a Bologna, comprende Bologna città, Ferrara, Bologna e Toscana (il direttore territoriale è Franco Tomasi); la direzione territoriale Romagna, con sede a Ravenna, comprende Cesena, Ravenna e Rimini (direttore territoriale è Massimo Versari); per il Lazio, con sede a Roma, ci sarà Angelo Amodeo, che dirigerà l'area che comprende Roma e Aprilia; a Lanciano, invece, la direzione territoriale Adriatica che comprende Campobasso, Lanciano, L'Aquila e Pescara, guidata da Guido Serafini. Ad Avellino la sede della direzione territoriale Campania, che comprende Napoli, Caserta, Avellino, Benevento, Foggia e il Salento, con direttore Antonio Rosignoli; infine la direzione territoriale del Mezzogiorno, con sede a Crotone, che comprende Sicilia, Puglia, Basilicata e Calabria, il cui direttore è Roberto Vitti. «Il progetto di riorganizzazione che arriva a compimento – dichiara Alessandro Vandelli, amministratore delegato di Bper – si inquadra nelle attività già avviate per sviluppare il Piano industriale 2015-2017 e ha l’obiettivo di focalizzare maggiormente l’attività della rete distributiva. Ciò avviene in un contesto di piena continuità con i valori e le modalità operative che esprimiamo da sempre. Le nove direzioni territoriali saranno l’anello di congiunzione indispensabile tra le strutture centrali e i territori. Nelle relazioni con la banca nulla cambierà per i clienti, che anzi potranno beneficiare di nuove opportunità e servizi ancora migliori, rapportandosi a un istituto di più vaste dimensioni, presente su quasi tutto il territorio nazionale».
E da ieri è operativa anche la fusione per incorporazione in Bper di tre banche del Gruppo: Banca Popolare del Mezzogiorno, Banca della Campania e Banca Popolare di Ravenna. Ora il Gruppo Bper è composto dalla capogruppo Bper, che ha completato le incorporazioni, oltre a Banco di Sardegna, Banca di Sassari e Cassa di Risparmio di Bra.
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