Costi papabile in giunta, Bianchi sicuro
Si lavora per comporre il nuovo esecutivo: Elisabetta Gualmini e Roberta Mori in pole position
Palma Costi in giunta? È più di una opportunità. Difficile che Modena ottenga sia la presidenza della Regione che quella dell’Assemblea, così Costi, seconda più votata in Regione, potrebbe fare un salto in giunta e sarebbe l’unico assessore modenese di area Pd, in grado anche di fare un bel piacere ad Enrico Campedelli, che verrebbe ripescato.
Stefano Bonaccini è già di fronte ad un bivio: il neo-presidente dell'Emilia-Romagna può dare un segnale forte all'elettorato mettendo in campo una giunta completamente nuova, tagliando i ponti nel bene e nel male con l'era Errani, oppure può tentare un più cauto «mix» tra continuità e rinnovamento. Che però, alla luce dello «schiaffo» ricevuto dagli elettori rimasti a casa, potrebbe costargli qualche critica. Col 37% di affluenza, insomma, Bonaccini potrebbe anche decidere di operare quel taglio drastico col passato che gli chiede ad esempio il rivale delle primarie Roberto Balzani. Oggi in conferenza stampa l'interessato nella sostanza ha preso tempo sul nodo centrale: confermare o meno uno o più assessori uscenti. Ha parlato della sua intenzione di mettere in campo una «buona dose di rinnovamento», ma non ha affatto escluso qualche bis. «Non escludo nulla, neanche qualche riconferma», ha detto il neo-presidente. Quella più probabile è forse quella di Massimo Mezzetti alla cultura. Oltre ad essere da sempre vicino a Bonaccini, il vendoliano di Modena si è tenuto fuori dalle liste, ha lavorato per l'accordo col Pd e oggi può incassare la discreta prestazione di Sel, che è entrata in consiglio con due suoi esponenti (da escludere invece, incarichi in esecutivo per le liste escluse dall'assemblea). Un'altra conferma potrebbe essere Patrizio Bianchi, responsabile del programma di Bonaccini e assai presente in questi giorni attorno al neo-presidente. Carta gradita ai prodiani, Bianchi potrebbe mantenere la sua delega a lavoro ed istruzione. Non dovrebbe invece essere confermato Carlo Lusenti, nonostante l'appoggio dello stesso Vasco Errani. Bonaccini sulla casella più importante preferirebbe cambiare e starebbe cercando una figura tecnica nel mondo dell'università. Tra i tecnici si fa sempre il nome della politologa e presidente dell'istituto Cattaneo, Elisabetta Gualmini, che dovrebbe conviverei n squadra con un altro bolognese, Raffaele Donini, che non avrà la sanità ma dovrebbe ricevere un'altra offerta. Papabile invece come presidente dell'assemblea (o capogruppo Pd) Simonetta Saliera, prima nelle preferenze nella metropoli regionale. Nelle scelte di Bonaccini per quanto riguarda i consiglieri uscenti non potrà che pesare l'inchiesta della procura di Bologna. Accreditata per un posto in giunta è soprattutto la reggiana Roberta Mori, che non ha ricevuto alcun avviso di fine indagine, ma anche Palma Costi (non indagata) potrebbe entrare in squadra, per i motivi già spiegati. (d.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
