Gazzetta di Modena

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Ipsia Corni, protesta degli studenti: «Qui manca tutto»

di Gabriele Farina

«Nella nostra scuola manca di tutto». Siamo all’Ipsia Fermo Corni e alcuni studenti mostrano la lista dei problemi al nuovo dirigente scolastico, Alessandra Magnanini. «Da settembre - ha spiegato un...

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«Nella nostra scuola manca di tutto». Siamo all’Ipsia Fermo Corni e alcuni studenti mostrano la lista dei problemi al nuovo dirigente scolastico, Alessandra Magnanini.

«Da settembre - ha spiegato un allievo - manca tutto il materiale per svolgere regolarmente il programma previsto nella materia di indirizzo. È un problema di tanti corsi. Anche i professori per un certo periodo non hanno avuto i gessi per scrivere e quasi tuttora non ci sono i fogli dove poter almeno stampare i compiti in classe».

Meno risorse equivalgono a meno possibilità di apprendimento, secondo quanto sottolinea lo studente.

«La situazione doveva durare giorni - ha aggiunto - invece va avanti così da mesi, togliendo a noi il modo di poter imparare nuove nozioni. I professori sono “bravi” a tenerci buoni e a farci lavorare lo stesso, però francamente ci siamo stancati».

«La gestione della scuola è veramente disorganizzata - ha aggiunto una studentessa - i vari progetti approvati sono bloccati perché non ci sono i fondi. Per due mesi non c’è stata la carta per fare le fotocopie. Abbiamo parlato con la preside: ha detto che purtroppo i pochi fondi che avevamo li ha utilizzati per pagare i debiti in arretrato. Un po’ una contraddizione perché ci ha chiesto di fare un inventario per ogni indirizzo sulle cose più importanti».

Da qualche anno è in vigore una sorta di “autofinanziamento” per gli studenti. Ma evidentemente non basta.

«Non puoi mettere un contributo volontario se ci sono quasi sempre stati dei problemi per i fondi - ha sottolineato la ragazza - per quattro anni li ho sempre pagati! Magari alcuni si sono stancati di versare quei 100-120 euro volontari senza vedere sistemi di sicurezza e materiali».

La preside ha rassicurato dicendo di aver già provveduto agli ordini. «Bisogna aspettare massimo una settimana - ha spiegato Alessandra Magnanini - vorremmo fare di più, ma i mezzi non ci sono. Nei laboratori manca il materiale per la difficoltà a reperirlo, chiaro che non sappiamo se arriverà un’attrezzatura da 300mila euro. Dopo i primi mesi ho fatto richieste di preventivo. C’era stata qualche difficoltà all’inizio dell’anno, ora la situazione è sotto controllo».

«Gli stage e i progetti di alternanza scuola-lavoro - ha garantito la preside - sono partiti in moltissime classi. Le lezioni vanno avanti normalmente. Solo una percentuale irrisoria dei ragazzi paga il contributo volontario. Capisco che siamo in momento di crisi e comprendiamo le esigenze delle famiglie. Stiamo facendo tutto il nostro dovere». Gabriele Farina

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