«Mio figlio è pulito: è stato drogato durante la festa»
«Qualcuno gli ha messo una pastiglia di Ghb, ecstasy liquida nel bicchiere. E anche un suo amico è stato molto male»
«Mio figlio non si è drogato, ma è stato drogato. E durante la sua festa di compleanno è stato male anche uno dei suoi amici, proprio quello che ha bevuto dallo stesso bicchiere e che è stato “scambiato” poi per un maghrebino, un presunto spacciatore, solo perchè nell’euforia provocata dalla droga parlava qualche lingua straniera. Questo suo amico però non è collassato, è stato male ma non è stato portato in ospedale. Si è poi svegliato il giorno dopo con un gran mal di testa: non si ricordava nulla di cosa fosse accaduto. Invece mio figlio è stato portato in ospedale perché non si riprendeva. Qualcuno deve avergli messo una pastiglia nel bicchiere».
Così il padre del ventiquattrenne finito in coma e ricoverato nel reparto di Neurorianimazione dell’ospedale di Baggiovara per essersi accasciato al suolo, improvvisamente, durante i festeggiamenti del suo compleanno, ad una cena con amici in un locale di Spilamberto.
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«Ora mio figlio è uscito da quel coma- afferma il padre - ed è a casa, è stato rimesso. Gli hanno fatto tutte le cure necessarie per eliminare la forte intossicazione. Stiamo aspettando, così come i medici, che arrivi l’esame tossicologico dell’istituto specializzato di Pavia, a cui sono stati inviati dei campioni. Ma già i medici a Baggiovara mi hanno parlato che dovrebbe trattarsi con ogni probabilità di Ghb, l’ecstasy liquida, quella droga incolore e insapore, liquida o in pastiglie, che ha poi l’effetto di non fare ricordare nulla». Se così fosse si tratterebbe della cosiddetta “droga dello stupro” che viene utilizzata da malintenzionati appunto per queste forme di violenza. Chi la assume ha dapprima uno stato euforico ma, se la concentrazione è alta e viene abbinata a forti bevute (il 24enne quando è stato portato in ospedale aveva un tasso del 2,5) porta ad un quadro gravissimo: stati confusivi, difficoltà a coordinare i movimenti e a comunicare e anche sedazione totale. E ancora forti attacchi di nausea, vomito, confusione e difficoltà muscolari nonchè convulsioni, collasso e coma. In particolare il mix tra Ghb e alte dosi di alcol può anche condurre alla morte per arresto respiratorio.
E alla fine, quando e se si supera la crisi, non si riesce a ricordare pressoché nulla. Questo la fa passare franca a chi si approfitta di ragazze in stato fortemente confusionale.
«Chi ha messo la pastiglia nel bicchiere ha messo in gioco la vita di mio figlio - rincalza il padre del 24enne - Non sono stati certo i suoi amici, che lo hanno soccorso, a drogarlo. Quindi voglio lanciare un appello alle forze dell’ordine affinchè si indaghi, si facciano dei controlli su alcuni locali frequentati dai giovani, dove magari la sorveglianza è minima. Mio figlio assentato con uno straniero, un probabile spacciatore? È stato un malinteso, si era assentato perché proprio gli stessi amici, quando ha iniziato a non stare in piedi, lo hanno portato fuori dal locale per fargli prendere aria, per questo gli altri non lo vedevano». La polizia, che si era portata a Baggiovara venerdì notte, ha fatto rapporto sulla vicenda e ha informato la procura.
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