Riscuote assegno con documento falso Accusato di truffa e tentata estorsione
Hanno trovato i suoi dati anagrafici su una carta d’identità falsa ma nella foto c’era uno sconosciuto. Quel documento era stato usato per incassare un assegno falso e cercare di ottenere soldi dal...
Hanno trovato i suoi dati anagrafici su una carta d’identità falsa ma nella foto c’era uno sconosciuto. Quel documento era stato usato per incassare un assegno falso e cercare di ottenere soldi dal padre di un uomo coinvolto nel raggiro. Per questo un 40enne di Concordia, che lavora in un locale pubblico, è imputato per truffa e tentata estorsione. Lo difende l’avvocato Giorgio Tinchelli. Ieri mattina si è tenuta un’udienza del processo al Tribunale di Mantova: è il foro competente perché i fatti si sono svolti a Castellucchio. A deporre l’imputato principale: un napoletano oggi detenuto a Poggio Reale. Questi ha spiegato che il concordiese è di fatto estraneo alla vicenda. È infatti accaduto, secondo la difesa, che il 40enne si sia trovato di punto in bianco in una vicenda a lui sconosciuta solo perché è stato vittima di un furto di identità. Furto che avrebbe un’origine lontana, quando era promotore finanziario. Qualcuno ha preso i suoi dati anagrafici e li ha stampigliati sulla carta d’identità a lui intestata (ma nella foto c’è uno sconosciuto, ora il terzo imputato) e usata per cercare di incassare un assegno “farlocco” da 35mila euro.
Carlo Gregori
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