«Depuratore, troppo impatto»
Zocca. Baccolini chiede al Comune e a Hera di intervenire per “mascherarlo”
ZOCCA. Nonostante le migliori intenzioni da parte dell'amministrazione comunale, i problemi circa l'impatto ambientale e acustico del depuratore costruito dieci anni fa nella zona Bondigli di Zocca continuano a rimanere. Proprio per questo motivo, il consigliere comunale di minoranza Alessandro Baccolini, del Gruppo Consiliare Lega Nord - Forza Zocca, ha presentato al sindaco e all'assessore competente una seconda interpellanza per sapere nuovamente quali siano gli intenti della giunta sulla questione e quando intenda attivarsi per risolvere il tutto in modo definitivo. Del tema se ne parlerà nella seduta odierna del consiglio comunale, alle ore 20,30. «Ho deciso di presentare questa interpellanza - spiega Alessandro Baccolini - in seguito alle ripetute sollecitazioni dei cittadini. Il depuratore deturpa, infatti, il paesaggio e l'ambiente naturale circostante. L'impianto di depurazione, così esposto e visibile da tutto il versante sul quale insiste, fu costruito probabilmente in contrasto con le regole dettate dal buon senso, in tema di salvaguardia del paesaggio e di minimizzazione dell'inquinamento visivo». Non solo. «A volte - sottolinea - l'impianto emette un fastidioso fischio». Baccolini sostiene che «il progetto dell'impianto prevedeva opere di mitigazione ambientale allo scopo di mascherare l'impianto». Si prevedeva, quindi, contrariamente allo stato attuale dei fatti, che l'impatto ambientale finale sarebbe dovuto risultare minimo nella prima stagione vegetativa subito dopo la realizzazione, per essere nullo in quelle successive. Alla precedente interpellanza, presentata in Consiglio il sindaco rispose che «vista la particolarità dell'area degna, per le sue particolarità paesaggistiche, di essere tutelata e protetta» sarebbe stata valutata la «possibilità di impianto di una cortina verde». Il consigliere di minoranza aggiunge, però, che «alle parole non seguirono i fatti». Baccolini ritiene, quindi, necessario «minimizzare il più possibile i fattori di inquinamento visivo a carico del paesaggio e ridurre l'impatto estetico-ambientale e tutelare l'ambiente, tramite un'adeguata barriera esterna, realizzata con siepi e alberature di opportuna altezza, garantendone anche la manutenzione nel tempo». Dal canto suo, il sindaco Pietro Balugani, torna, quindi, ad intervenire sulla problematica. «A quanto mi risulta - dice il sindaco - nel maggio del 2009 Hera ha provveduto alla piantumazione di una siepe vegetale e alla realizzazione del relativo impianto di irrigazione, ma un numero ridotto di piante ha trovato le condizioni favorevoli di crescita, e quindi l'attecchimento. In aprile l'Amministrazione ha inoltrato alla stessa Hera la richiesta di porre a dimora una fascia di vegetazione sul perimetro dell'area allo scopo di mitigare l'impatto ambientale. In tal senso la direzione Acqua di Hera sta valutando varietà di piante alternative a quelle già piantumate e prevede la loro messa a dimora già nella prossima primavera».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
