File lunghe, caos e disagi all’ingresso
Una fila lunghissima, in certi momenti fino a metà delle strisce pedonali di Corso Canal Grande, ha costretto ieri mattina i frequentatori del tribunale ad attendere anche per più di un’ora prima di...
Una fila lunghissima, in certi momenti fino a metà delle strisce pedonali di Corso Canal Grande, ha costretto ieri mattina i frequentatori del tribunale ad attendere anche per più di un’ora prima di entrare dall’ingresso principale del Palazzo di Giustizia. La coda, iniziata intorno alle 9 e proseguita fino oltre mezzogiorno, era motivata dai controlli meticolosi disposti all’ingresso e svolti dai militari ingaggiati dalla Presidenza del Tribunale. Controlli intensificati dopo l’allarme bomba di qualche giorno fa che ha avviato un’inchiesta per procurato allarme.
La lunga coda ha bloccato numerosi testimoni dei procedimenti penali in corso e persone coinvolte nelle udienze di separazione o di sfratto. Del caos si sono lamentati anche molti avvocati perché non riuscivano a ricongiungersi con i clienti che restavano fuori in strada. Molti di loro hanno ricordato che Modena è l’unica città importante dove si procede a controlli diretti di questo tipo: a Reggio Emilia, ad esempio, c’è un metal detector che fa risparmiare tempo e denaro.
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