Il Comune tira dritto: non cambia il piano scuole
Camposanto. Asilo e medie risorgeranno nella stessa area ripulita dopo il sisma Il sindaco: «Anch’io vorrei un polo unico ma mancano i soldi». Genitori perplessi
CAMPOSANTO. È arrivata ad la decisione riguardo la ricostruzione delle scuole, attualmente tutte ospitate nei moduli dell’ex campo da calcio. La scelta, che da diversi mesi divide il paese, ha portato anche alla formazione spontanea del comitato “Io ho scelto C”, deciso a sostenere la realizzazione di un polo unico. Opzione sì valutata, ma scartata dall’amministrazione per mancanza di fondi necessari all’acquisto di un terreno idoneo. Bocciata l’ipotesi si è arrivati ad una conclusione che potesse essere un punto di incontro per tutti i cittadini: costruire due scuole nuove (infanzia e secondaria di primo grado) nella zona adiacente a via Panaro e rimodulare gli est per l’ubicazione della scuola primaria.
«Siamo partiti quasi un anno fa con il percorso partecipativo per la decisione sul futuro delle scuole - spiega il sindaco Antonella Baldini - e ad oggi, dopo le varie proposte dei cittadini e dopo il confronto con il comitato siamo arrivati a prendere questa decisione. Anche a me piace molto l’idea del polo unico, ma siccome non è possibile cercheremo di affrontare i problemi più importanti: l’inquinamento, i rumori e lo spazio attraverso varie migliorie che i tecnici regionali stanno già affrontando per poterci dare delle scuole adatte e al passo coi tempi».
Tra le perplessità del comitato, che in questi giorni ha raccolto oltre 700 firme che ancora si oppongono alla decisione dell’amministrazione, c’è soprattutto il problema dell’inquinamento a cui sarebbero sottoposti i bambini, circondati da due strade provinciali che attraversano Camposanto, il poco spazio a disposizione e anche il costo di manutenzione dei moduli. Ma l’ingegnere Manuela Manenti, che si è occupata dei progetti, assicura che queste problematiche sono state prese in considerazione. «Gli Est - spiega - sono edifici sicuri e costruiti con criteri ancora più moderni e all’avanguardia di tante altre strutture in muratura, mentre le nuove scuole che verranno ricostruite presenteranno molti accorgimenti come l’aggiunta di verde fuori dalle strutture, aule molto grandi e, nel caso della scuola dell’infanzia, un grosso atrio centrale con un tetto ad illuminazione naturale».
Una decisione che però ancora non convince alcuni cittadini, in particolare il comitato come ha evidenziato Pippo Sferruzza, uno dei promotori. «Siamo consapevoli dei tanti passi in avanti che ha fatto l’amministrazione in questi mesi, grazie anche al nostro contributo che è stato fondamentale per portare alla luce tante problematiche, ma siamo ancora convinti che il polo unico sia l’unica soluzione e speriamo che l’amministrazione possa riflettere su questa soluzione, stimolata dai 728 firmatari della petizione». Venerdì, salvo inattesi cambi di rotta, il progetto sarà approvato dal consiglio comunale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
