La Fondazione è pronta ad acquistare le mura
Vignola. Manfredi: «Vogliamo valorizzarle. Comune e privati trovino accordo» Lavori alla torre del Pennello. 35mila visitatori in Rocca. Nuovo polo culturale
VIGNOLA. La Fondazione di Vignola ha presentato ieri al Caffè Concerto il bilancio annuale dell’ente no profit. Una cifra che risalta sono le oltre 35mila visite nel 2014 alla Rocca. Tra loro, più di cinquemilacinquecento studenti dell’Unione Terre di Castelli, che hanno partecipato a 250 laboratori. La Fondazione ha anche deciso di aprire la Rocchetta appena restaurata e la torre delle Donne. Nella seconda risiede la «radice della città», come ha detto il presidente, Valerio Massimo Manfredi. In progetto c’è un’ulteriore valorizzazione dei cunicoli attraverso le mura. «Siamo disponibili ad acquistare dalla proprietà privata il luogo - ha aggiunto il vicepresidente, Giuseppe Pesci - certo “a prezzo di tunnel”». Nel quadro dovrebbero rientrare anche i lavori alle mura medievali dopo il crollo dello scorso 9 febbraio nel tratto compreso tra l’Old River e la Torre Galvani. «Siamo disponibili - ha ripreso Pesci - è necessario che il Comune e i privati si mettano d’accordo sui lavori. Mettiamo a disposizione le risorse che a oggi ci sono, ma non possiamo attendere in eterno». Bisognerà attendere per sapere se si concretizzerà un interesse della Fondazione per Palazzo Barozzi. «La prossima estate finiranno i lavori presso la torre del Pennello, il cui cantiere partirà a dicembre. In scaletta interventi per mettere in sicurezza la sommità della torre, per restaurare gli affreschi e gli intonaci, sia esterni sia interni. A settembre del 2015 sarà proiettato il video prodotto con un drone e il supporto di tecnologia laser scanner 3D. La realizzazione rientra nel progetto “Tracce in Luce”, nato per dare nuova vita (seppur virtuale) agli affreschi esterni del XV secolo. La proiezione sarà sulle pareti esterne. A primavera si dovrebbe tenere un’esposizione di tavole acquerellate costruite “ad hoc”. I due progetti rientrano nella cornice “Tutti i colori del Pennello”, realizzata dalla Fondazione con il patrocinio della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Emilia Romagna e il contributo di privati. L’ex centro ausiliario della Banca Crv-Bper è stato scelto come sede degli archivi storici dei Comuni di Castelnuovo, Castelvetro, Marano, Savignano, Spilamberto e Vignola. «Non un semplice deposito di documenti - ha rimarcato il presidente della Fondazione - ma un Polo culturale». A gennaio nascerà un’associazione culturale per promuovere studio e ricerca della storia locale. Villa Trenti conoscerà presto la nuova destinazione d’uso: se ne discute in questi giorni. Oltre all’istituzione del Punto informativo turistico e l’Etra Festival, la Fondazione guarda al futuro con lo “sviluppo locale”. Un nuovo settore, introdotto dal piano 2014-16, per promuovere il marketing territoriale e sostenere la cultura meccanica emiliana. Da gennaio l’ospedale di Vignola avrà un’ambulanza attrezzata, donazione dell’ente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
