«Non siamo noi i responsabili»
I titolari della SD: «I nostri impianti sono sicuri, lo confermano anche i pompieri»
SAVIGNANO. «Essendo l'azienda la più grande del vicinato, siamo stati presi a riferimento dai soccorsi, ma sin dalle prime verifiche effettuate dai Vigili del Fuoco lunedì sera era chiaro che la fuga di ammoniaca non poteva essere nostra responsabilità». Così Fabio Bassoli e Simonetta Cipolli, a nome dell'azienda, difendono l'immagine della S.D., considerata inizialmente come la possibile origine della fuga di ammoniaca.
«Siamo stati danneggiati da questo episodio, perché clienti e fornitori si sono allarmati, e perché abbiamo trascorso tutta la giornata a coadiuvare il lavoro delle autorità sul campo, togliendo risorse alla nostra attività».
S.D. è un'azienda che si occupa di conservazione di prodotti agroalimentari con la sede principale a Vignola e due filiali a Savignano, una delle quali quella di via Magazzeno finita sotto i riflettori. «Abbiamo preso in gestione il frigo di Mulino nel 2012 - spiegano ancora i due - e abbiamo rimesso a nuovo tutto l'impianto, dove in questo momento dell'anno stiamo conservando solo prodotto surgelato; la sicurezza dell'azienda è stata accertata anche dai Vigili del Fuoco che l'hanno ispezionata».
Riguardo a lunedì sera, gli eventi sono stati precipitosi anche per la S.D. dove la notizia della fuga di ammoniaca è arrivata direttamente dai Vigili del Fuoco che si stavano recando sul posto.
«Abbiamo mandato il nostro responsabile frigorista che vive nelle vicinanze - racconta Bassoli - che ha potuto constatare come all'interno dell'impianto non vi fosse alcun odore e che gli allarmi non erano suonati».
L'area dove ieri si sono concentrate le ricerche della perdita coincide con il confine tra il cortile della S.D. e un lotto in disuso da alcuni anni, “ma - sottolineano dall'azienda - la nostra rete fognaria e la circolazione delle nostre acque si trova “a valle” rispetto al punto di massima concentrazione dell'odore, dunque non può provenire da noi alcuno sversamento”. I prossimi giorni saranno ancora di inoperatività quasi completa per l'azienda se le ricerche dovessero ancora protrarsi. «Speriamo di non essere troppo danneggiati da questa storia, ma ci teniamo a ringraziare il nucleo intervenuto da Marghera per la professionalità dimostrata».
La zona dove sono avvenuti i fatti si trova sulla strada tra Mulino e Magazzino, nelle adiacenze della ferrovia per Bologna. Un villaggio artigianale con diverse attività, e con decennale vocazione nella conservazione degli alimenti, al quale si è affiancato in anni più recenti un quartiere residenziale con la scuola dell'infanzia.
Marco Bini
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