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Crolla muro, operaio travolto dalla macerie

Crolla muro, operaio travolto dalla macerie

Concordia. Il ferito stava effettuando interventi di ricostruzione in via Pace. Sfollato il vicino di casa

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CONCORDIA. Grave incidente sul lavoro in via della Pace. Nella porzione recentemente riaperta al traffico pedonale, infatti, alcune ditte stanno effettuando le prime operazioni di ripristino delle case gravemente lesionate dal sisma. In uno di questi cantieri, un operaio a bordo di un bobcat stava svolgendo lavori su un muro situato nel cortile interno di un’abitazione. Per ragioni ancora al vaglio degli inquirenti, una porzione alta sei metri è improvvisamente crollata intorno alle 11. Una situazione anomala, che ha avuto risvolti drammatici pochi istanti dopo. Il conducente del bobcat, infatti, è stato investito da mattoni e calcinacci, ma la cabina di protezione del mezzo lo ha messo al riparo. Lo spavento è stato però parecchio e appena la situazione si è relativamente stabilizzata ha tentato la fuga. Ed è stato in quel momento che si è verificato l’imprevedibile: l’uomo, un operaio tunisino, è stato colpito alla testa da alcuni mattoni, riportando ferite alla nuca e diverse contusioni sul corpo. Se il materiale fosse quello caduto dal tettuccio del mezzo meccanico o dall’alto oppure se l’operaio si sia fatto male scivolando lo dovranno stabilire i tecnici della Medicina del lavoro, intervenuti sul posto. Ma i minuti successivi sono stati piuttosto concitati. Sul posto sono infatti intervenuti automedica e ambulanza del 118, la polizia municipale e i vigili del fuoco di San Felice che però non hanno dovuto estrarre l’operaio da sotto le macerie in quanto era già stato allontanato. Nel frattempo i carabinieri di Concordia hanno transennato la zona ed effettuato le prime indagini.

Il crollo del muro non solo ha coinvolto l’operatore, ma ha avuto conseguenze anche per un vicino di casa: il sindaco Prandini, dopo il sopralluogo dell’ufficio tecnico, ha infatti emesso un’ordinanza di inagibilità fino almeno alle verifiche sulla staticità della struttura.

In compenso l’inchiesta proseguirà per accertare se tutte le procedure di sicurezza siano state rispettate: una circolare, infatti, obbliga le imprese edili impegnate in interventi conservativi sugli edifici danneggiati dal sisma ad elaborare un piano della sicurezza assai dettagliato e stilato anche con il supporto di un ingegnere strutturista. Solo un professionista, infatti, può avere coscienza di cosa possa accadere se si toglie un ponteggio di sostegno o una puntellatura in legno.

Dondi-Vassallo

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