Isis sulla pagina del liceo: adesso indaga la Polizia
Sconcerto per l’apparizione sul sito del Formiggini di una pagina dei fanatici Il sindaco Pistoni: «La situazione merita un serio e attento monitoraggio»
Indaga la Polizia postale sull'attacco hacker al sito del liceo Formiggini, sul quale l'altro giorno è comparsa per alcuni minuti una pagina riferibile all'Isis. Lo ha comunicato il sindaco Pistoni: «Siamo in contatto con le Forze dell’Ordine che stanno indagando e monitorando la situazione e nelle quali riponiamo la massima fiducia». È stato il sindaco stesso a contattare il Commissariato di Polizia, dove è stata effettuata regolare denuncia, per condividere le prime informazioni e tenere monitorato l’evolversi della situazione. Per prima cosa si tratta di stabilire se si tratta di una bravata di qualche ragazzo abile col computer o, come è più probabile, di uno dei tanti attacchi hacker diffusi su vastissima scala da parte dell'organizzazione islamica. Come spiega lo stesso sindaco Pistoni «si tratta di un problema diffuso in tutta Italia, dove sono state registrate dalle 14 alle 15mila segnalazioni di avvenimenti di questo tipo, che prendono di mira prevalentemente le piattaforme più “vulnerabili” come quelle che permettono un’interazione tra amministratore ed utente. La Polizia Postale ne è informata e monitora costantemente i siti più “a rischio”: per questo il video è rimasto presente sull’home page per un tempo limitato; subito è scattato l’allarme e l’hackeraggio è stato bloccato. La situazione merita attenzione e controllo, per questo confidiamo sul lavoro delle Forze dell’Ordine che sono già attive sul caso sin da prima della denuncia formale. I responsabili – conclude il sindaco – non sono ancora stati individuati, di certo si sa che si tratta di un’operazione che arriva da fuori Italia». La breve presenza del video sul sito del liceo, che serve appunto per scambio di informazioni e quindi risulta piuttosto accessibile anche per un attacco del genere, non ha comunque scatenato eccessivo scalpore, proprio perchè lo hanno visto in pochi. Se ne sono resi rapidamente conto in segreteria, dove il primo ad essere informato è stato il vicepreside. Ma poi la pagina è stata oscurata e quindi la situazione normale ripristinata. Pochi studenti hanno avuto modo di accorgersi dell'accaduto e anche se il giorno dopo nella scuola se ne è parlato, l'allarme è rientrato piuttosto rapidamente. Non per le autorità, che su quanto accaduto vogliono vederci chiaro e hanno avviato l'indagine. «Il fatto che un video del genere appaia sul sito di una scuola cittadina – aggiunge l’assessore alla pubblica istruzione Mimma Savigni – è sicuramente preoccupante ma non deve creare allarme sociale: significherebbe dare soddisfazione proprio a chi gioca sulle paure degli altri. Se le segnalazioni di questo tipo in tutta Italia sfiorano quota 15mila, statisticamente c’era da aspettarsi che, prima o poi, sarebbero arrivate anche in città: confidiamo sul lavoro delle Forze dell’Ordine».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
