Italcarni, il futuro è di nuovo a rischio
I sindacati temono che il tribunale possa valutare insufficiente l’accordo con Opas per l’affitto di un ramo d’azienda
Si teme un imminente colpo di scena nel caso Italcarni. L’istanza di fallimento richiesta per l’azienda Italcarni di Carpi sarà a breve oggetto di un’udienza decisiva presso il Tribunale di Modena.
Il giudice potrebbe decidere che l’arrivo di Opas, cooperativa mantovana che subentrerà mediante affitto di ramo d’azienda, non sia sufficiente per saldare i debiti nei confronti dei fornitori di Italcarni, che si occupa della lavorazione di carni. Negli ultimi giorni alcuni creditori dell’azienda carpigiana hanno nuovamente fatto presente di non avere incassato le somme dovute da Italcarni. E il giudice potrebbe considerare l’affitto del ramo d’azienda una misura non sufficiente a saldare questi debiti da parte della cooperativa. Il sito Italcarni conta circa 300 addetti. Il continuo peggioramento dei dati di bilancio e la conseguente crisi di liquidità avevano portato negli ultimi mesi il macello a lavorare a regime ridotto, tanto da prospettare la chiusura dello stabilimento in tempi brevi. Si è perciò reso necessario il ricorso agli ammortizzatori sociali per i 125 dipendenti diretti di Italcarni, attualmente in cassa integrazione straordinaria, e per i rimanenti lavoratori coperti dalla cassa integrazione in deroga. Dopo le trattative delle ultime settimane, è stato raggiunto un accordo per un affitto d’azienda con la cooperativa mantovana di allevatori Opas, Organizzazione di Produttori Allevatori di Suini, con un piano industriale per utilizzare la capacità produttiva del sito fino a 700.000 capi all’anno con lavorazioni di alta qualità. «Sappiamo con certezza che ci sono problemi con i fornitori – spiega Marco Bottura, sindacalista di Flai Cgil - Dalle notizie e dagli incontri che si sono succeduti nelle ultime settimane la situazione è andata peggiorando secondo una chiara tendenza di crisi che si trascinava da qualche mese. Le sofferenze di bilancio, il conto economico, la situazione di liquidità sono peggiorati via via e sicuramente si sono verificati mancati pagamenti nei confronti dei fornitori i quali, tuttora, reclamano i crediti. Sappiamo che è in corso un’istanza di fallimento al Tribunale di Modena che riguarda Italcarni e il giudice dovrà prendere una decisione. Il Tribunale dovrà in modo particolare fare una valutazione su come si sviluppano i problemi di gestione con l’affitto del ramo di azienda. Certo, se ci sarà una procedura concorsuale, il giudice dovrà valutare la prosecuzione dell’attività come un fatto positivo» conclude Bottura. Ma questo non esclude la possibilità che in Tribunale i problemi con i fornitori mettano in discussione l’affitto del ramo di azienda.
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