La fuga d’ammoniaca è un giallo irrisolto ma il pericolo è finito
Savignano. Il sindaco: «Le persone non corrono più rischi» A pochi metri dalla perdita denunciata una morìa di pesci
SAVIGNANO. È terminata, non senza preoccupazioni, l’emergenza ammoniaca che, tra lunedì e martedì, aveva tenuto in apprensione diversi cittadini di Mulino. A confermare che la situazione è tornata alla normalità è il sindaco Germano Caroli. «L’altra sera - ha detto - verso le 19, c’è stato un incontro tra me, il comandante dei vigili del fuoco e il comandante della polizia municipale di Savignano, durante il quale abbiamo preso atto che non vi era più alcun rischio per la popolazione, quindi non c’era motivo di continuare con il presidio della zona. Il fenomeno della presenza di ammoniaca si è infatti via via attenuato. Tra l’altro, qualunque sia la causa, la natura del fenomeno è sicuramente episodica, quindi non ci sono rischi. Abbiamo potuto appurare, durante gli scavi effettuati, che l’ammoniaca proveniva da una condotta fognaria privata, al di sotto di un terreno poco consistente».
Ciò che rimane ancora del tutto da chiarire, dunque, è la causa che ha provocato tutto questo. Difficilmente, allo stato attuale delle cose, la curiosità avrà una risposta, poiché rimane difficile capire se la perdita di ammoniaca sia stata causata da un atto volontario di qualcuno o se, invece, la causa sia stata del tutto accidentale. Peraltro, essendo stato escluso che la perdita sia da imputare al magazzino della Sd, dotato di tecnologie all’avanguardia e di impianti di ultima generazione, e non avendo i vigili del fuoco rilevato particolari problemi neppure al magazzino Cavedoni (se non quelli legati a una vetustà dell’impianto), capire come tutta quell’ammoniaca sia arrivata nella fognatura privata resta per molti versi un mistero.
Difficilmente i prelievi effettuati da Arpa potranno fornire una risposta a tutte le questioni che rimangono aperte.
Intanto, nelle stesse ore in cui a Mulino si stavano prendendo provvedimenti per l’emergenza ammoniaca, le Guardie Ecologiche provinciali che monitorano il corso del Canal Torbido hanno segnalato una moria di pesci, nel tratto Mulino-Magazzino. «L’episodio - spiega una guardia ecologica - è stato segnalato alla Provincia, ma non è stato messo in relazione all’ammoniaca. Potrebbe infatti trattarsi di uno sversamento di sostanze inquinanti che nulla hanno a che vedere con la sostanza che ha causato problemi a Mulino». Già in passato, del resto, il Canal Torbido ha sofferto per questo tipo di crimini ambientali, con conseguente moria di pesci. Fa comunque riflettere la coincidenza dei tempi.
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