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Ladri in fuga investono i derubati

Ladri in fuga investono i derubati

Fiorano. Aldo Verdelli e Antonino Girgenti hanno sbagliato strada e cercato di travolgere due artigiani

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FIORANO. Sono fuggiti dopo il furto di materiale edile tentando di investire i derubati, ma intercettati da una pattuglia dei carabinieri di Rubiera sono stati però bloccati e arrestati. Una delle due vittime del colpo, per evitare di finire sotto le ruote dell’auto dei ladri, si è gettato a terra riportando lievi contusioni. Con l’accusa di rapina impropria i militari reggiani hanno arrestato un 39enne sassolese e un 52enne palermitano residente a Fiorano, ora in carcere in attesa della convalida dell’arresto.

Aldo Verdelli e Antonino Girgenti sono entrati in azione nella tarda mattinata, effettuando prima un colpo a Marzaglia e poi “sconfinando” nel reggiano per mettere a segno un’altra razzia. Ma durante il secondo colpo sono stati scoperti ed è partita la chiamata alla Centrale Operativa del Comando Provinciale di Reggio. Intorno alle 11 è stata diramata la nota di ricerca di una Fiat Punto bordeaux con a bordo due persone che avevano rubato attrezzature edili da un furgone di artigiani parcheggiato in via Melato di Reggio.

Pochi istanti prima della richiesta di aiuto i ladri, scoperti dai derubati, avevano sbagliato direzione di fuga, finendo alla fine di Via Melato (strada chiusa) per poi tornare indietro e cercare di investire i due artigiani che stavano cercando di rallentare il loro tentativo di dileguarsi. Durante le ricerche i carabinieri di Rubiera hanno intercettato l’auto in fuga, bloccandola dopo un breve inseguimento. Nel baule i militari hanno ritrovato varia attrezzattura (trapani, flessibili e attrezzi edili) in parte rubati poco prima a Reggio e il resto relativo al colpo di Marzaglia. Verdelli e Girgenti, sono quindi stati arrestati con l’accusa di rapina impropria. Uno dei due derubati è invece stato trasportato in ospedale e dimesso con una prognosi di alcuni giorni per contusioni al ginocchio ed alla caviglia: si era scansato all’ultimo, gettandosi a terra, per evitare di essere investito dai due banditi.

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