Serramazzoni capofila nella lotta al doping
La Scuola Alberghiera farà parte di un progetto per capire che integratori usano gli atleti non professionisti e mettere a punto ricetta con stessi elementi naturali
SERRAMAZZONI. Serramazzoni capofila nella lotta al doping e nella sensibilizzazione dei giovani a un corretto stile alimentare nella pratica sportiva. È l'obiettivo lanciato ieri mattina in una sala polivalente gremita dagli studenti della Scuola Alberghiera (Ial) e delle classi terze delle medie. Per l'occasione, era presente lo staff della Medicina sportiva dell'Ausl di Modena, che ha offerto molti spunti di riflessione ai ragazzi in termini pratici e immediati. Cuore dell'iniziativa, il progetto appena presentato al Ministero della Salute che potrebbe portare lo Ial fino all'Expo di Milano. «Grazie alla collaborazione fra Ausl, Slow Food, Uisp e Comune di Serra – ha spiegato Ferdinando Tripi, direttore della Medicina sportiva - verrà avviato uno studio sugli atleti non professionisti per capire che tipo di integratori usano. I dati saranno poi messi a disposizione dei ragazzi dell'Alberghiera, che dovranno mettere a punto una ricetta per fornire all'organismo gli stessi elementi, ma naturali. È una sfida anche educativa: gli studenti in questo modo si fanno promotori di un sano stile di vita verso i coetanei». Chiaro che integratori non vuol dire doping, che è una devianza nell'uso di sostanze. Però ci sono perplessità fra gli esperti anche sull'utilizzo di comuni prodotti sintetici dedicati allo sport. La convinzione è che possano essere tranquillamente eguagliati con un po' di ingegno culinario. Ed è stato naturale pensare all'Alberghiera, che ha appena ricevuto il 19 novembre la targa di “Scuola che promuove la salute” in un seminario di formazione a Modena. E che l'anno scorso aveva già messo a punto un cocktail anti-alcol sempre diretto al mondo giovanile. «Frutta, verdura e cereali – ha sottolineato il direttore Giuseppe Schipano - sono in grado di eguagliare qualsiasi integratore: i ragazzi con i loro docenti lo dimostreranno. E se tutto andrà bene, penso che questo prodotto potrà meritarsi un bel posto all'Expo». Ma non è solo l'Alberghiera ad aver condotto a Serra. A portare qui la Medicina sportiva hanno contribuito anche i trascorsi del sindaco Rubbiani quale direttore generale dell'Ausl. Fu con l'avvio della sua gestione, nel 1996, che venne rilanciato il settore. Prima dedito soprattutto alle visite di idoneità, cambiò il suo rapporto con il territorio lanciando campagne di promozione dell'attività fisica, con un'attenzione particolare per i giovani. In quegli anni il nome dell'Ausl venne portato anche ai vertici sportivi come sponsor della Phone Limited Volley prima (vincitrice del campionato 99-00) e dell'Edison Volley dopo (campione d'Italia nel 2000 e d'Europa nel 2001).
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