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Coppia gay prima iscritta nel registro Unioni civili

di Gabriele Farina
Coppia gay prima iscritta nel registro Unioni civili

Sono Alessio di 26 anni e Andrea di 36, accompagnati dai rispettivi familiari «Siamo emozionati, proviamo anche una sorta di responsabilità verso la città»

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«Siamo felicissimi: saremo un esempio per tutta la città». Andrea Alebbi e Alessio De Gioia da ieri sono la prima coppia omosessuale riconosciuta a Modena. Il loro legame è stato annotato nel Registro delle unioni civili dal sindaco, Gian Carlo Muzzarelli. La firma è avvenuta poco prima di mezzogiorno. Andrea e Alessio hanno un mese di convivenza alle spalle. Il più grande, Andrea, ha trentasei anni ed è di Sassuolo. Il secondo è di dieci anni più giovane ed è originario di Vignola. Vivono insieme in un appartamento in città. La loro passione è nata sul web. «Ci siamo incontrati attraverso un sito d’incontri - ha spiegato Andrea - ed è stato subito amore a prima vista». Dal virtuale al reale il passaggio è stato breve, come lo è stata la decisione di unirsi. Lui lavora in un fast food da quattordici anni. Alessio, invece, è nuovamente alla ricerca di un’occupazione. «Lavoravo anch’io nel settore - ha aggiunto il secondo - poi mi è finito il contratto da McDonald’s».

La registrazione della loro unione è iniziata verso le 11.50. Il primo cittadino ha verificato i dati anagrafici e lo stato di famiglia della coppia che ha domandato di unirsi. Muzzarelli ha annotato le informazioni per poi porgere il foglio ai due. Con le loro firme l’unione è stata registrata, nero su bianco. Un bacio, un abbraccio ai familiari presenti e poi sono iniziati i festeggiamenti.

«Siamo davvero emozionatissimi - hanno affermato i due alla fine - siamo i primi a Modena. Proviamo anche una sorta di responsabilità verso tutta la città». L’unione è stata salutata con estremo favore dall’Arcigay Modena, l’associazione che ha promosso il Registro. «Finalmente anche Modena si unisce alle città che accettano le unioni gay e lesbiche», ha commentato Alberto Bignardi, presidente dell’associazione. La speranza dell’Arcigay è che possa portare a un “effetto valanga”. «Alcune delle coppie sono di imprenditori gay - ha ripreso Bignardi - altre stanno insieme da vent’anni. Quella che si è registrata è la più giovane e anche la più coraggiosa. Come Arcigay ringraziamo tutte le forze politiche che hanno permesso questo gesto di civiltà che permette da oggi di iscriversi. Sicuramente alcune coppie ora andranno a registrarsi».

Nel Registro inaugurato ieri è possibile richiedere l’iscrizione dei matrimoni celebrati all’estero tra persone dello stesso esso e delle dichiarazioni delle coppie che condividono un progetto di vita basato su un vincolo d’affetto. L’atto non modifica, di fatto, il sistema di accesso ai servizi del Comune, basato già sul concetto di famiglia anagrafica. Il Registro è solo cartaceo e non pubblico. Per potersi iscrivere, gli interessati devono essere residenti a Modena e iscritti allo stesso stato di famiglia. Dopo aver preso appuntamento, devono presentarsi davanti al sindaco, che rilascerà una copia della registrazione.. Le coppie dichiaranti un matrimonio celebrato all’estero potranno consegnarne l’atto, poi conservato presso l’Ufficio. In qualsiasi momento le coppie registrate potranno ottenere la cancellazione. Tutte le indicazioni per iscriversi al registro sono disponibili sul sito del Comune nell’area tematica Anagrafe e documenti.

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