«Metalmeccanica da tutelare»
«Dati del terzo trimestre negativi: le imprese vanno sostenute»
Anche l'industria metalmeccanica, nonostante la presenza di un numero elevato di aziende capaci di innovare, crescere e internazionalizzarsi, continua a essere in recessione, come confermano i dati elaborati da Federmeccanica nell'ultima indagine congiunturale.
Nel terzo trimestre 2014 i volumi di produzione sono diminuiti dell'1,5% rispetto al trimestre precedente e dell'1,9% sull'analogo periodo del 2013. L'export nei primi otto mesi dell'anno ha avuto solo un accenno di crescita (+0,8%). Le ore di cassa integrazione nei primi nove mesi hanno raggiunto i 327 milioni.
Confindustria Modena, Unindustria Bologna e Unindustria Ferrara, che hanno già avviato un percorso di fusione, uniscono la loro voce a quella di Federmeccanica per denunciare le criticità che sta attraversando questo settore.
«Non possiamo che unirci all'appello del presidente di Federmeccanica Fabio Storchi per tenere alta l'attenzione sul comparto», affermano Massimo Goldoni, capo sezione meccanica di Confindustria Modena, Sonia Bonfiglioli, presidente del settore metalmeccanico di Unindustria Bologna, e Renato Chiavieri, capo sezione meccanica generale di Unindustria Ferrara.
«Un settore decisivo come la metalmeccanica - dicono - che ci vede secondi solo alla Germania per competitività, ha bisogno di un sistema-Paese che consenta alle imprese di esprimere tutte le loro potenzialità. Occorrono misure che le liberino dai vincoli burocratici e che le sostengano nella ricerca e nella innovazione. Noi cerchiamo di dare il nostro contributo concentrandoci sul processo di integrazione che abbiamo in corso. Il nostro obiettivo è di diventare un punto di riferimento imprescindibile per la crescita della manifattura e della metalmeccanica. È necessario fornire alle imprese il massimo sostegno in termini di servizi, finanziamenti, attività di formazione, incentivi alla ricerca e sviluppo». L'industria metalmeccanica rappresenta il 36,9% della manifattura a Modena, il 46,7% a Bologna e il 42,3% a Ferrara. Nelle tre province le imprese meccaniche raggiungono quota 9.041. La crisi si manifesta anche qui con un calo delle imprese in tutti e tre i territori: nei primi sei mesi del 2014 Modena ha registrato un -1,9%, Bologna -1,4% e Ferrara -3,2%.
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