Sgp, ora indaga la Guardia di Finanza
Acquisiti in municipio i documenti sui rapporti tra Comune e partecipata. Il sindaco glissa in Consiglio e poi conferma
La Guardia di Finanza su mandato della Procura della Repubblica è stata in municipio e nella sede di Sgp dove ha acquisito documenti che riguardano i rapporti tra Comune stesso e partecipata.
Il blitz risale a diversi giorni fa ma è emerso solo l’altra sera, in forma interrogativa, con una domanda posta dall’ex primocittadino Luca Caselli al sindaco attuale Claudio Pistoni. Non ha ottenuto risposta durante la serata.
Su tutti i punti riguardanti l’assestamento di bilancio che era in discussione in quel momento, Pistoni ha invece risposto puntualmente, tralasciando proprio il quesito di Caselli, che anche durante la seduta ha stigmatizzato il comportamento e invocato maggiore trasparenza. La risposta, molto breve, il sindaco l’ha fornita la mattina dopo, spiegando anche il perché del silenzio in consiglio comunale. «La Guardia di Finanza su delega di polizia giudiziaria ha acquisito, nei giorni scorsi, in Comune e presso Sassuolo Gestioni Patrimoniali, documenti che riguardano i rapporti tra Comune stesso e partecipata»
«Non ho risposto, non per mancanza di trasparenza e nemmeno per volontà di tenere nascosta la cosa – chiarisce il sindaco – semplicemente l’articolo 329 del Codice di procedura penale stabilisce il segreto sugli atti di indagine durante la fase istruttoria. Alle reiterate domande ho preferito non rispondere semplicemente perché, nel rispetto della legge e del lavoro degli organi inquirenti, ho prima voluto verificare fino a dove potevo spingermi nelle dichiarazioni».
Caselli commenta dalla sua pagina facebook la scelta di Pistoni: «Non gli ho chiesto notizie sulle indagini, che neanche lui del resto può conoscere, ma solo sul fatto che i documenti fossero stati acquisiti. Bastava un sì o un no».
Ma nello stesso tempo l'ex sindaco esulta perché, sostiene e ha sostenuto anche l'altra sera, la Guardia di finanza si è mossa in seguito al suo esposto di maggio, che bissava quello già prodotto nel 2011 ma era l’unico rivolto, oltre che alla Corte dei conti, alla Procura della Repubblica, come ha spiegato lo stesso ex sindaco durante la seduta consiliare. Nel suo esposto Caselli denunciava in particolare alcune stabilizzazioni, le lettere di patronage firmate dal Comune a garanzia dei debiti di Sgp, le assunzioni nella patrimoniale da lui ritenute irregolari e i comportamenti di un dirigente. Secondo le notizie trapelate dopo la conferma sulla presenza della Guardia di Finanza in Municipio e nella sede di Sgp, però, sarebbero stati acquisii non solo i documenti relativi agli anni di gestione Pattuzzi, quelli indicati da Caselli nel suo esposto, ma tutti i bilanci, compreso quello del 2013, non ancora depositato in Camera di commercio. Se così fosse vorrebbe dire che il quadro che la Procura sta tentando di ricostruire è forse più ampio di quanto il singolo esposto comprendeva.
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