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Spesa conveniente? La “piccola” Unes supera i due colossi

Spesa conveniente? La “piccola” Unes supera i due colossi

Il market di via Allegri conquista a sorpresa il primo posto Superate in graduatoria sia l’Esselunga che la Coop Estense

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Il miglior market nel quale fare la spesa è a Modena, in via Allegri a poche centinaia di metri dal centro: si tratta di Unes, qui presente nella sua unica sede del Modenese. Al secondo posto si classifica l'Esselunga di Sassuolo, mentre al terzo posto tra gli iper più convenienti c'è Coop Estense all'interno del Grandemilia. Meno conveniente sarebbe recarsi a fare acquisti da "Di meglio" a Modena e Carpi e alla sede Sigma di via San Giovanni Bosco sempre sotto la Ghirlandina.

Sono questi i dati della annuale graduatoria compilata dall'Osservatorio dei prezzi di Federconsumatori giunta alla ventesima edizione.

Quel che stupisce, nel primo posto raggiunto da Unes, è anche la dimensione del negozio: è ampio "solo" 850 metri quadrati e a quanto pare riesce a proporre prezzi leggermente migliori di "colossi" della grande distribuzione come Coop ed Esselunga. In linea generale così descrive la situazione attuale Renza Barani, presidente di Federconsumatori Modena: «Calano i consumi rispetto allo scorso anno, anche se i prezzi di generi alimentari e non si mantengono in genere stabili, o scendono anche se di poco. Scende però anche il budget dedicato da tante famiglie agli acquisti di beni non indispensabili e anche di prima necessità: nonostante ciò si intravvede un barlume di ottimismo, come ci confermano i dati che come ogni anno abbiamo analizzato a fondo. Però non parliamo più di crisi, perché ormai il mondo si è strutturato in modo tale da avere prodotto appunto una notevole diminuzione dei consumi e un cambiamento dei modi in cui si fa la spesa».

La ricerca, realizzata da Pamela Bussetti e Sandro Dima insieme ad altri studiosi, è stata svolta intervistando l'estate passato 400 persone tra Modena e provincia e analizzando per una settimana intera i prezzi in 61 punti vendita di varie dimensioni, mettendo sotto la lente d'ingrandimento 462 prodotti confezionati alimentari e non.

«Tutti questi numeri - spiegano i due ricercatori - sono stati analizzati e l'Osservatorio ha prodotto una ampia serie di tabelle attraverso cui analizziamo oltre ai prezzi di molti prodotti, anche l'economia in generale a fianco delle indagini dei consumatori. Se conviene, per vari motivi, fare la spesa soprattutto a Modena e a Sassuolo, conviene meno globalmente farla nei negozi dell'Unione terre d'Argine e nel Frignano. Ma ci sono anche notizie positive in questa graduatoria, ad esempio sono calati un po' i prezzi nei centri colpiti dal terremoto del 2012, luoghi dove purtroppo erano un po' cresciuti».

Impossibile dare conto qui di tutte le cifre e tabelle presenti nell'Osservatorio dei prezzi: basti dire che ogni aspetto su questo tema è analizzato. Per fare un altro esempio: si spende un po' meno nei grandi supermercati, ed è quasi scontato dirlo, e a soffrire sono settori come la telefonia e l'elettronica in genere.

Forse alla fine chi fa acquisti per la famiglia si chiederà: ma a Modena c'è concorrenza? «Come si vede dalla nostra ricerca - conclude Barani - i punteggi si avvicinano tra il primo e l'ultimo dei negozi analizzati, molto più degli anni scorsi. Credo però che i prezzi potrebbero ancora livellarsi verso il basso. Varie ricerche infatti ci dicono che a Modena, dove la grande distribuzione è massiccia forse troppo, i prezzi sono più alti delle altre province della regione. Purtroppo soffrono, ma questa non è una novità, i negozi piccoli: peccato, perché hanno una importante funzione anche sociale e sono luoghi dove uno è conscio di spendere di più ma a fronte, magari, di maggiore qualità e freschezza del prodotto».

Stefano Luppi

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