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OCCHIO ALLA MULTA

Modena: tornano i velox, anche in tangenziale

Il Comune aggira lo stop imposto dal Ministero con postazioni mobili in via Contrada e all’interno della rete viaria cittadina

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Si parla di sicurezza stradale e tornano gli autovelox. Dopo gli stop imposti dal Ministero per i tre apparecchi fissi di via Contrada, via Bellaria e via Canaletto, il Comune non si dà per vinto e aggira l’ostacolo: procederà con apparati mobili. E farà di più: uno dei velox sarà posizionato in tangenziale, dove in questi giorni continuano i controlli con apparecchi mobili. Lo dice il nuovo piano per la sicurezza stradale. Una delle postazione fisse di autovelox che deve essere ricollocata troverà posto appunto in tangenziale in un luogo ancora da stabilire, visto che su diversi tratti è stata rilevata un'alta incidenza di sinistri stradali e che l'impiego sistematico degli strumenti telelaser e autovelox mobili ha rilevato un sistematico non rispetto dei limiti di velocità, mediamente superiore a 20 chilometri all'ora con punte di oltre 60 chilometri orari. Per un altro autovelox fisso si sta valutando la collocazione sulla viabilità cittadina, mentre in via Contrada la postazione continuerà a essere utilizzata per i controlli con apparati mobili e presenza di pattuglia.

Non è un mistero che l'eccessiva velocità rappresenti una delle principali cause degli incidenti stradali e, soprattutto, è uno dei fattori che ne determina maggiormente la gravità. È per questo motivo che il piano sicurezza stradale del Comune prevede un'azione specifica con un sistema di controlli che, utilizzando anche strumentazione fissa e mobile, consenta di svolgere una efficace attività di prevenzione. Si prevedono settanta servizi ogni trimestre e la posizione delle pattuglie viene segnalata al mattino con un “cinguettio” di @ModenaPM, che fornisce quotidianamente informazioni sulla viabilità stradale, rilanciato anche dal canale Twitter ufficiale del Comune @cittadimodena.

«Guidare oltre i limiti di velocità, mandare messaggi e telefonare mentre si guida, mettersi al volante dopo avere bevuto o sotto effetto di stupefacenti: non sono comportamenti imprudenti - ha affermato Muzzarelli - sono potenzialmente criminali. Quanto e come sanzionarli dipende dal legislatore. Rilevarli e punirli dipende dalle forze dell'ordine. Renderli socialmente inaccettabili dipende da tutti noi».

Il Piano prevede anche l'istituzione di un tavolo di lavoro intersettoriale, nell'ambito del Tavolo unico per la sicurezza, dove condividere l'analisi dei dati e definire gli interventi prioritari sulla base delle criticità evidenziate e attraverso il confronto con il territorio: dalle associazioni attive sulla mobilità sostenibile ai circoli anziani e i gruppi giovanili, fino ad aziende e lavoratori.

Tra le attività di formazione e sensibilizzazione si prevede la conferma dell'educazione stradale nelle scuole, dell'invio a neo genitori del materiale della campagna Bimbo a bordo per l'utilizzo corretto dei seggiolini, dei progetti per richiamare il rischio della guida sotto effetto di sostanze (per esempio, “Buonalanotte” o “Drugs on Street”), mentre nella prossima primavera verrà realizzata in collaborazione con la Provincia una nuova iniziativa sull'utilizzo dei motocicli: si chiama “Scooter sicuro” è finanziata con 100 mila euro dalla Regione ed è rivolta ai ragazzi che, attraverso le scuole, potranno partecipare ad attività teoriche ed esercitazioni pratiche all'autodromo.

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