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Assessore e squadra di caccia “sospesi”

di Francesco Seghedoni
Assessore e squadra di caccia “sospesi”

Fanano. Un mese di stop all’abbattimento dei cinghiali per un errore di un componente. Polemiche

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FANANO. Scatta lunedì il secondo fermo caccia sanzionato dall'Atc Modena3 alla squadra di caccia al cinghiale denominata “Braccata Pre Parco” di Fanano. Per tutta la prima settimana di dicembre le doppiette fananesi che aderiscono al gruppo non potranno esercitare l'attività venatoria. La pena inflitta dall'Atc, in parte già scontata con l'inibizione all'esercizio dell'attività nella prima settimana di novembre, si cocluderà poi con l'ultimo fermo caccia che la squadra “Braccata Pre parco” sconterà nei primi 15 giorni di gennaio. La sanzione, adottata e decisa dal Consiglio dell'Atc nei mesi scorsi, è stata inoltrata per alcune irregolarità evidenziate nella presentazione formale dei nominativi dei componenti la squadra. Del caso si è occupato giovedì sera anche il Consiglio comunale di Fanano; la minoranza aveva infatti presentato a settembre un'interrogazione al sindaco chiedendo se fra le persone coinvolte ci fosse anche un assessore e consigliere comunale. Moreno Guerrieri, assessore ai lavori pubblici, è infatti il capo squadra della “Braccata Pre parco” nonchè consigliere dell'Atc Modena 3. Il sindaco Stefano Muzzarelli gli ha quindi ceduto la parola chiedendo di spiegare alla minoranza come si sono svolti i fatti. «Ogni squadra per la caccia al cinghiale deve essere composta da almeno 40 cacciatori e ognuno di loro può appartenere ad una sola squadra in via esclusiva - ha spiegato Guerrieri - Purtroppo è successo che uno dei cacciatori, non conoscendo il regolamento e dunque in buona fede, ha firmato sia per la nostra squadra che per quella di Sestola. Voglio precisare che il nostro gruppo è regolare e che non abbiamo ricevuto nessun tipo di multa. Anzi, segnalo che altre squadre hanno avuto problemi analoghi ai nostri. Personalmente sono molto rammaricato di questa situazione, ma allo stesso tempo tranquillo di aver fatto le cose nel modo giusto. Ricordo inoltre che la squadra è composta da 40 cacciatori e che quindi non posso essere il solo ad avere responsabilità sull'accaduto». L'opposizione ha protestato con il sindaco pretendendo che fosse lui a rispondere all'interrogazione e che ai sensi del regolamento del Consiglio comunale Guerrieri uscisse dall'aula in quanto direttamente coinvolto. «Chiediamo di far rispettare il regolamento, che dovrebbe valere sempre e per tutti, ma evidentemente il sindaco non ne ha nessuna intenzione», ha detto il consigliere Clemente Maria Forni. «Credo che ci siano questioni molto più importanti e urgenti dei problemi della caccia che questo Consiglio comunale dovrebbe discutere e affrontare», ha precisato il primo cittadino.

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