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Denuncia i ritardi nei cantieri, accusato di ingresso abusivo

Denuncia i ritardi nei cantieri, accusato di ingresso abusivo

SAN FELICE. Doveva essere una discussione sulle cause dei ritardi in tre importanti cantieri della ricostruzione post-sisma. Si è invece tradotta in un insistito battibecco tra il sindaco Silvestri e...

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SAN FELICE. Doveva essere una discussione sulle cause dei ritardi in tre importanti cantieri della ricostruzione post-sisma. Si è invece tradotta in un insistito battibecco tra il sindaco Silvestri e l’ex assessore della stessa giunta Silvestri, Matteo Casari, ora consigliere di una lista civica vicina al M5S. In sostanza, il sindaco ha duramente accusato Casari di avere commesso un reato, per essersi introdotto senza permesso nei cantieri in questione, fotografando lo stato dei fatti, a corredo dell’interpellanza che poi ha presentato, assieme al consigliere Fortini. L’interpellanza verteva su “opere pubbliche incompiute”, come l’ufficio postale di San Biagio. Analizzando il cartello di cantiere - sottolineava la minoranza - i lavori avrebbero dovuto terminare il 30 giugno. Stessa situazione per la ristrutturazione e miglioramento sismico della scuola materna di via Montessori, la cui ultimazione era prevista per il 4 novembre. Infine la questione più complessa, la costruzione del nuovo palasport, agli atti “palestra scolastica temporanea”, i cui lavori dovevano concludersi il 14 novembre.

Nelle risposte l’Amministrazione ricostruisce tempi e accordi, spiegando i ritardi. In sostanza, nel caso di San Biagio per la necessità di rispondere alle esigenze dei tecnici di Poste “che hanno imposto gli schemi derivanti dai loro protocolli esecutivi e che il Comune ha inteso recepire”. Nel caso della materna invece mancano opere relative agli impianti antincendio e l’amministrazione spiega che “non è stato ritenuto opportuno effettuare la rescissione del contratto in quanto questo atto avrebbe portato ad un allungamento dei tempi e ad un inevitabile contenzioso”. Analoga anche se più articolata la risposta sulla palestra, e il Comune fa sapere che si è in attesa di un nuovo cronoprogramma. Presto detto, e dopo la lettura della risposta dell’assessore Giovannelli è partita la polemica sulle foto-abuso in cantiere che il capo ufficio tecnico del Comune, Castellazzi, ha provato a calmierare, mettendosi a disposizione per eventuali sopralluoghi.

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