Gazzetta di Modena

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Di Matteo, cittadinanza e critiche

di Gabriele Farina
Di Matteo, cittadinanza e critiche

Formigine. Il M5S la chiede per il magistrato. Il sindaco: «Lo farà già Modena»

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FORMIGINE. Il Comune non darà la cittadinanza onoraria al magistrato Nino Di Matteo (nella foto). «Se Modena non si fosse proposta ci saremmo fatti avanti - ha spiegato il sindaco, Maria Costi - ma il magistrato ha già accettato la cittadinanza di Modena. Andiamo con gli altri sindaci con la fascia tricolore. Formigine vuole partecipare, l’esempio di Modena può diventare capillare. Non solo per la difesa di Di Matteo, ma per stare attenti alle infiltrazioni». La proposta di dare la cittadinanza al magistrato palermitano che segue la trattativa tra Stato e mafia, al centro di minacce di morte, era stata presentata dal Movimento 5 Stelle con una mozione. Al “no” consiliare il gruppo ha commentato che è «vicenda a dir poco grottesca». I pentastellati, che hanno lasciato l’aula per protesta, hanno rivendicato la paternità formiginese della richiesta: «è per noi motivo di grande soddisfazione vedere i sindaci del territorio copiare e fare loro le nostre proposte, ci auguriamo che diventi una prassi consolidata. Sarà però difficile spiegare ai nostri indignati concittadini che una proposta dall’alto senso civico, nata a Formigine, scritta con passione da chi non intende voltarsi dall’altra parte, ma lanciare un messaggio chiaro e inequivocabile a un servitore dello Stato come Di Matteo, è stata bocciata dal Consiglio perché è meglio se della questione se ne occupi Modena». «Non neghiamo nessuna cittadinanza - ha replicato il segretario del Partito democratico di Formigine, Daniele Silvestri - noi a Di Matteo daremo una cittadinanza “provinciale”. Il Movimento 5 Stelle cominci a rispettare gli altri». Alla disputa ha partecipato il segretario provinciale Pd, Lucia Bursi. «Evitiamo che ogni campanile porti avanti un’autonoma, ma uguale proposta - ha detto Bursi - la cerimonia modenese sia una cerimonia di tutta la provincia». Ieri anche il vicesindaco, Antonietta Vastola, ha commentato l’episodio. “Formigine non lascia solo il magistrato Di Matteo”, si leggeva nello striscione postato su un social network: «l’amministrazione tutta è sensibile ai temi della legalità … è stato dimostrato in innumerevoli iniziative».

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