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«In Emilia Romagna nessun vaccino antinfluenzale sospetto»

Davide Berti
«In Emilia Romagna nessun vaccino antinfluenzale sospetto»

La Regione tranquillizza e non sospende la campagna: «I lotti della Novartis, oggetto di segnalazione, non sono stati distribuiti nel nostro territorio»

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I vaccini sono le «tecnologie più controllate in assoluto prima di arrivare al pubblico». A sottolinearlo è il commissario straordinario dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Walter Ricciardi. Proprio nei laboratori dell'Iss sono in corso le analisi sui due lotti del vaccino Fluad bloccati dall'Agenzia italiano del farmaco dopo alcuni decessi sospetti, il cui numero è saluto oggi a cinque. I test di controllo, spiega Ricciardi, sono normati dall'Ue che, in materia, «è rigorosissima». È su queste basi che si fonda la decisione della Regione Emilia Romagna, titolare sulle Ausl per disporre le vaccinazioni, di continuare la campagna prevista e in corso da settimane, anche perché in Emilia Romagna i lotti del vaccino antinfluenzale ritirati dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) non sono distribuiti e utilizzati.

«Nessuno è stato dunque vaccinato con i lotti 142701 e 143301 del vaccino Fluad della Novartis». Lo comunica l'assessorato alle Politiche per la salute della Regione, precisando che la vaccinazione in Emilia-Romagna prosegue, che è gratuita, e ha l'obiettivo di proteggere dalle gravi complicanze i cittadini più a rischio, in particolare adulti e bambini con malattie croniche e persone anziane a partire dai 65 anni. Finora, dall'inizio della campagna, sono state vaccinate in tutta la regione 390.000 persone. Tutto vero, come è vero che ieri, comunque, anche da Parma è arrivata una segnalazione di decesso sospetto. Lo riferisce Repubblica Parma: una persona è deceduta pochi giorni dopo essersi sottoposta alla somministrazione del farmaco e l'Ausl ha provveduto a inviare una segnalazione all'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), come prevede il «sistema di farmaco vigilanza a eventi avversi a farmaci e vaccini». A confermarlo a Repubblica Parma è Bianca Maria Borrini, referente per le malattie infettive e vaccinazioni del dipartimento della sanità pubblica dell'Ausl di Parma. La persona deceduta era molto anziana, soffriva di patologie croniche e non è detto che ci esista un nesso causa-effetto tra la vaccinazione e il decesso.

«Bisogna analizzare caso per caso», specifica Borrini. L'Azienda sanitaria ha comunque ritenuto necessario avvisare l'Aifa per la stretta vicinanza temporale tra la somministrazione del medicinale e la morte del paziente. La dottoressa Borrini ha preferito non divulgare da chi sia partita la segnalazione all'Ausl, spiegando che può arrivare dai singoli medici o dal pronto soccorso, e ha sottolineato che le dosi di vaccino Flaud utilizzate non appartengono ai lotti ritirati già dall'Aifa negli scorsi giorni. La Novartis, l'azienda produttrice del vaccino, ha tuttavia ribadito che non c'è nessuna contaminazione nei due lotti di vaccino Fluad sospesi dall'Aifa, che comprendono circa 500mila dosi. L'azienda ha sottolineato che nel mondo sono state distribuite 7 milioni di dosi di Fluad, e «i monitoraggi di farmacovigilanza non hanno riportato inattese frequenze di eventi avversi».

«Gravi quadri clinici e decessi - fa notare Novartis - sono purtroppo abbastanza comuni in questa popolazione di pazienti e, quindi, un'associazione temporale con la vaccinazione non è insolita. Ogni anno circa 8.000 decessi in Italia sono attribuibili all'influenza stagionale (40.000 in Europa)». Il Fluad viene prodotto nei due stabilimenti di Siena e Rosia della Novartis Vaccines and Diagnostic srl. @dvdberti ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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