Gazzetta di Modena

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L’assessore Barani lascia la giunta

di Marco Pederzoli
L’assessore Barani lascia la giunta

Castelvetro. L’ex sindaco Montanari: «In questi mesi non ha fatto nulla e se ne va prima del Bilancio»

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CASTELVETRO. Il Comune di Castelvetro avrà presto un assessore in meno, passando da 5 a 4, perché nei prossimi giorni (forse già da martedì) l’attuale assessore al bilancio, Domenico Barani, rassegnerà le proprie dimissioni. Si tratta di una decisione, quella di Barani, già prevista a inizio legislatura, che però non è stata scevra da polemiche da parte dell’ex sindaco e attuale capogruppo della lista di minoranza “Castelvetro prima di tutto” Giorgio Montanari, il quale ha detto: “Nel consiglio comunale di mercoledì scorso, abbiamo assistito ad uno strano “balletto” degli equivoci. Il sindaco annuncia, al primo punto all’ordine del giorno, una redistribuzione delle deleghe ai propri assessori. In buona sostanza, all’assessore Barani resta la sola delega al bilancio. Un consigliere di minoranza interviene e fa notare la particolarità della situazione: altro che risparmi in Giunta, si paga un amministratore senza deleghe. Fra ammiccamenti vari nella maggioranza, si preannuncia una sorpresa, che si verificherà a fine seduta: a giorni l’assessore Barani si dimetterà. “Sorpresona”, ma lo si sapeva abbondantemente e dappertutto, compresi i social network. Dunque, assessore al bilancio ancora per qualche giorno: che senso ha? Questo assessorato era stato presentato, solo alcuni mesi fa, come indispensabile per le competenze relative al bilancio, ma l’assessore se ne va senza neanche affrontare quello di previsione 2015. Qual è stato il valore aggiunto, quale il senso di questa presenza che viene meno, se non quello di un gioco di equilibri tutto interno al Partito Democratico, ai suoi gruppi di potere?”. Dall’altra parte, lo stesso assessore Barani, già peraltro vicesindaco nella passata legislatura quando era primo cittadino Montanari, ha risposto: “All’inizio della legislatura, avevo già chiarito con il sindaco Franceschini che, nel caso mi avesse nominato assessore, non avrei proseguito per tutti e 5 gli anni. Sono entrato comunque nella sua giunta anche per aiutare gli altri assessori, essendo l’unico tra loro che ha già avuto esperienza amministrativa. La mia intenzione era quella di rimanere fino alla predisposizione del bilancio 2015, ma negli ultimi tempi la decisione di lasciare ha subito un’accelerazione per motivi lavorativi, essendo passato da libero professionista a dipendente, e quindi non avendo più l’autonomia che avevo prima. Ho accettato di fare l’assessore con la nuova amministrazione anche per portare avanti alcuni lavori avviati, come l’asilo parrocchiale che abbiamo inaugurato a ottobre. La mia delega al bilancio, dopo le dimissioni, rimarrà al sindaco, che è già tra l’altro assessore al bilancio dell’Unione dei Comuni”.

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