Ladri ad alta tecnologia: isolano l’area e colpiscono
Su una monovolume rubata da una banda di albanesi e scoperta in via Giardini trovati attrezzi e un costoso inibitore di frequenze per zittire allarmi e cellulari
Le bande di ladri non sono più formate da gruppetti di sbandati che ci provano. Quella scoperta ma non ancora catturata dalla Squadra mobile della polizia è più simile a un commando militare con attrezzature in abbondanza e soprattutto apparecchi tecnologicamente avanzati che danno filo da torcere. Nell’auto rubata trovata dalla polizia in via Giardini c’era infatti un raro e costoso inibitore di frequenze. Si tratta di un apparecchio normalmente utilizzato in ambito militare per isolare completamente una zona. Nella fattispecie, questo apparecchio con ben 12 antenne per segnali Gpm, Gps, cellulari e allarmi può rendere muta un’intera area (ma non entra sulle onde delle forze dell’ordine) permettendo alla banda di ladri di agire di tranquillità. Non scattano allarmi, non partono segnali per la questura o ai carabinieri, non arrivano sms ai proprietari degli appartamenti.
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L’inibitore di segnali - costo: più di mille euro - è un’apparecchiatura in vendita su internet e da un sito lo hanno sicuramente comperato i fornitori della banda di albanesi sfuggita alla cattura, La stessa che aveva parcheggiato la Nissan Murano rubata a Serramazzoni in vista di altri colpi.
Il sequestro di tutto questo materiale ha sicuramente messo in difficoltà la banda, anche se si starà riorganizzando: un’ondata di furti era stata segnalata in città e in provincia da lunedì fino a mercoledì. Dopo il sequestro avvenuto proprio mercoledì, nessun furto. «Si tratta di una banda di albanesi. Si può dire che hanno un’attrezzatura molto sofisticata per darci filo da torcere, come mostra l’inibitore. E la prima volta che lo scopriamo e sequestriamo. È però possibile che ci siano più bande che colpiscono, come sempre ultimamente dalle 15 alle 19: il pomeriggio è diventato il momento preferito dale bande per entrare nelle case anche con flessibili, martelli, mazze e frese, come si vede da questi attrezzi. Sono organizzati. Abbiamo trovato anche dischi di inox di scorta per il flessibile. Invito chiunque a non sottovalutare gli atteggiamenti sospetti: segnalateceli: meglio un giro a vuoto che niente».
La monovolume usata dai ladri è stata sottoposta a controlli dalla Scientifica alla ricerca di tracce.
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