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Nuova piscina: si va avanti Scontro giunta-minoranza

di Daniele Montanari
Nuova piscina: si va avanti Scontro giunta-minoranza

Pavullo. Il Consiglio ha respinto la mozione di Bernardoni per una modifica Canovi: «Antisismica e dissesto idrogeologico non permettono altre scelte»

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PAVULLO. Si va avanti con la piscina a Pavullo. Giovedì sera in Consiglio è stata respinta la mozione presentata da Giovanni Bernardoni (civica "Pavullo e Futuro") che chiedeva di fermare il bando e di modificare il progetto in modo da salvare i campi da tennis. La questione è nota, e ha agitato parecchio le acque dal 23 settembre, data in cui in una sala gremita è stato presentato per la prima volta al pubblico il nuovo progetto, dopo l'archiviazione di quello vecchio da 5 milioni. Il piano attuale prevede la costruzione di una struttura con due vasche e un’area fitness a fianco della piscina scoperta estiva, che verrà ristrutturata. Costo di 3,6 milioni, con un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena di uno, 600mila euro in capo al Comune e la fetta più grossa di 2 milioni che dovrà metterla la società che si aggiudicherà tutto in project financing. Il tasto dolente è la costruzione del nuovo fabbricato sugli storici campi da tennis in terra rossa all'ingresso di Pavullo: verranno distrutti e ricostruiti in sintetico nell'area dove adesso c'è la vecchia piscina coperta, in un capannone a sua volta da demolire. Nelle settimane scorse i membri del circolo tennis avevano raccolto centinaia di firme per salvare i campi storici, poi dopo un incontro con il sindaco la protesta sembrava un po' rientrata, dietro le garanzie avute sui nuovi spazi. Sono in diversi però a nutrire tuttora perplessità, tant'è che Bernardoni ha riportato il caso in Consiglio, e con toni piuttosto accesi: ha parlato di piano "vergognoso" e via dicendo procurando come prevedibile un caldo dibattito. Le parti però alla fine sono rimaste sulle loro: opposizione compatta nel sostenere la mozione e maggioranza altrettanto compatta nel respingerla, garantendo però la continuità del confronto con le associazioni sportive: "Non è possibile, a causa delle nuove norme antisismiche e contro il dissesto idrogeologico, ricostruire la piscina su quella esistente e nemmeno prevederla altrove a causa dei costi eccessivi" ha ribadito il sindaco Canovi. Convinzione tale da aver portato già martedì a dare il via libera formale al bando per la ricerca di un costruttore-gestore. I criteri per l'assegnazione del punteggio si basano sul ribasso in conto investimento (fino a 35 punti) ma soprattutto su diversi elementi "qualitativi" (fino a 65 punti). «Io non sono certo contrario alla piscina, ma solo alla sua collocazione lì»" ha sottolineato Bernardoni, non escludendo altre forme di protesta il giorno che dovessero arrivare le ruspe.

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