Provincia: personale da dimezzare
Muzzarelli ai dipendenti: non perderete il posto, ma dovete rimettervi in gioco
«La Provincia come la conoscevamo non esiste più». Gian Carlo Muzzarelli è chiaro e determinato, mentre parla ai dipendenti della Provincia, riuniti nell’aula magna del Barozzi per conoscere il futuro dell’ente e il proprio avvenire lavorativo. Quello che si prospetta è un vero e proprio disastro per i bilanci provinciali. Già per il 2015, infatti, si parla di trasferimenti allo Stato per 23 milioni di euro: una cifra enorme, che creerebbe un disavanzo di oltre 10 milioni. Numeri, peraltro, destinati a peggiorare ulteriormente nel biennio successivo. In apparenza si tratta di una missione impossibile.
Sui servizi, ha spiegato Maria Costi, vice presidente dell’ente, i margini di manovra sono strettissimi, praticamente nulli. E allora la “strada obbligata” diventa la riduzione dei dipendenti. Una via indicata, nei giorni scorsi, dallo stesso Delrio: «I tagli sono sostenibili in rapporto alle funzioni assegnate, che sono fondamentalmente la viabilità e l'edilizia scolastica. Avremo Province molto più leggere anche in relazione al personale… Nessuno perderà il posto, ma faremo una grande mobilità e bloccheremo il turn over».
Secondo i calcoli forniti da Roma, il numero totale dei dipendenti dovrebbe essere praticamente dimezzato, calando dalle oltre 500 unità attuali alle circa 250 della nuova Provincia. L’idea, appunto, è quella di impiegare il più possibile lo strumento della mobilità, magari spostando una parte del personale nei tribunali o negli altri enti locali . Ma si lavora anche sul Fermi, con la richiesta, già inviata al Governo, per il passaggio dei 55 dipendenti dell’istituto, che farebbe risparmiare 2 milioni e mezzo all’anno. Se tutto questo basterà a salvare i posti di lavoro “in esubero” «lo sapremo solo alla fine del processo», spiega Muzzarelli. Anche perché se c’è una costante in tutta questa storia è proprio quell’alone di incertezza che, nelle scorse settimane, aveva alimentato il susseguirsi di diverse voci tra il personale provinciale. «Stiamo lavorando – spiega Muzzarelli - un'autentica sfida che riteniamo possibile per costruire l'area vasta». In questa direzione si collocano sia l’incontro con il presidente della Provincia – nonché sindaco – di Reggio Luca Vecchi, sia il faccia a faccia con il neo governatore regionale Stefano Bonaccini. «Puntiamo a trattenere solo il personale indispensabile a far funzionare i servizi assegnati senza che nessuno perda il posto di lavoro, ma occorre la disponibilità di tutti a rimettersi in gioco anche dal punto di vista professionale».
Marcello Radighieri
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