Gazzetta di Modena

Modena

Sfratti, crisi e povertà Le 516 case popolari a Sassuolo son poche

Sfratti, crisi e povertà Le 516 case popolari a Sassuolo son poche

Il patrimonio degli alloggi pubblici è il più alto tra i Comuni 59 quelli vuoti e 185 le richieste. Tante famiglie in difficoltà

2 MINUTI DI LETTURA





Si conferma che Sassuolo è fra i Comuni con la più alta concentrazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica rispetto alla popolazione.

Sono ben 516, ma sono tutt’altro che sufficienti in una situazione di disagio economico e abitativo che resta grave.

Ci sono infatti 185 richieste in lista d'attesa e nel 2014 ci sono state appena nove case assegnate. Questi e altri dati sulla situazione degli alloggi Erp, sono stati forniti nei giorni scorsi su richiesta di Giorgio Barbieri della lista Sassuolo 2020, da parte dell’assessore ai servizi sociali Antonella Vivi.

Di quei 516 alloggi, attualmente 457 sono assegnati e occupati. Vuoti sono al momento 59, ma di questi 10 sono in fase di alienazione, 17 sono in ristrutturazione e 7 sono quelli della palazzina di via Respighi 46, di cui si è parlato anche nei giorni scorsi per i gravi problemi tra cui infiltrazioni e mancanza di acqua calda.

Da assegnare con graduatoria attualmente ce ne sono quindi 25, a fronte di una lista ben più consistente.

Ma esiste anche il problema abitativo, forse ancora più grave, di chi l'accesso agli alloggi Erp non può averlo, ma non può neanche pagare l'affitto.

Al momento ci sono 17 famiglie a Sassuolo con lo sfratto esecutivo in corso; per altre 12 lo sfratto è stato eseguito e gli utenti sono in carico ai servizi sociali (che hanno anche una quota di alloggi di emergenza per questo tipo di situazioni).

Esistono inoltre un paio di misure economiche disposte dalla Regione, che vengono in aiuto di chi non riesce a pagare le tariffe di locazione.

La prima è dedicata agli inquilini morosi incolpevoli, così definiti e per Sassuolo ha prodotto contributi per 87mila euro. Per questa misura è appena stato pubblicato il bando di accesso anche sul sito comunale.

La seconda è dedicata invece all’accesso alla locazione, di chi senza un aiuto non riuscirebbe a permettersi l'affitto della casa in cui intende andare ad abitare: in questo caso ci sono in disponibilità 185mila euro che possono costituire un buon aiuto per tante famiglie.

L’assessore Vivi ha dato anche comunicazione dei lavori più urgenti che Acer ha già messo in campo per la manutenzione di un patrimonio immobiliare sempre bisognoso di interventi: sono complessivamente 503mila euro di interventi già previsti, tra cui 65mila euro per il tetto di via Tasso 32; 55mila euro per l'impianto idrico di via San Pietro 41; 60mila euro per l'impianto fognario di via Radici 98; 130mila euro per le canne fumarie in largo Collodi. In più ci sono gli interventi in via Respighi.

Molte di queste opere sono in corso o in fase di avviamento. Ci sono anche altri 150mila euro previsti da Acer per le piccole manutenzioni puntali.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google