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Strani rumori: smontato il lampadario dello Storchi

Strani rumori: smontato il lampadario dello Storchi

Dopo l’interruzione durante il Falstaff per un ticchettio di origine misteriosa la commissione di vigilanza ha effettuato i controlli: il teatro è comunque agibile

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Mercoledì sera la sospensione dello spettacolo Falstaff al teatro Storchi per un ticchettio misterioso. Poi la ripresa, senza troppa apprensione, nonostante il rumore non avesse abbandonato la sala. Giovedì e ieri si sono susseguiti diversi controlli e sopralluoghi, ma ancora la causa originaria di questo rumore strano e misterioso non è ancora stata individuata. Due le ipotesi: aria nelle vecchie condotte del riscaldamento o il lampadario. Così, per sicurezza, dopo un attento esame della commissione di vigilanza, d’accordo coi tecnici comunali e con i vigili del fuoco, il lampadario del teatro Storchi è stato smontato. Il teatro resta comunque agibile e le prossime repliche dello spettacolo si svolgeranno senza che la platea venga illuminata. Il male minore, in attesa di conoscere la verità.

L’episodio che ha scatenato il tutto era accaduto mercoledì sera: un ticchettio dapprima insignificante, poi sempre più insistente, alla fine insopportabile, la classica goccia da tortura cinese che ha fatto perdere la pazienza a Giuseppe Battiston e agli attori tutti, ma anche a buona parte del pubblico, che cominciava ad interrogarsi sull'origine di quel suono.

In effetti, in un momento abbastanza cruciale per lo sviluppo dell'intreccio, Falstaff/Battiston ha iniziato a girare tra il pubblico proferendo un “Dove sei? Ora ti trovo” che ha certamente disorientato più di uno spettatore, fin quando non si è capito che era alla ricerca dell'apparecchiatura elettronica che supponeva essere all'origine di quel rumore cadenzato. Invece, niente. Tant'è che alle ripresa della recita il “cling” è riapparso. L'attore, infuriato, ha così deciso di sospendere lo spettacolo fino alla risoluzione del problema: luci in sala, intervallo imprevisto, la gente tra il divertito e l'arrabbiato. Maschere, tecnici e pompieri hanno cercato invano l'origine del suono, finché lo spettacolo non è ricominciato. (d.b.)

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