Velox, in tangenziale a Modena sarà strage di multe Molti vigili contrari
Malumore al comando: «Strumenti tarati col solo scopo di incassare anche in strade a scorrimento più veloce»
Se i modenesi frenano di fronte agli autovelox, il Comune accelera per riaverli. Saranno dispositivi mobili e non fissi, di cui uno certamente in tangenziale. E di questo si deve parlare al presente, dal momento che in tangenziale è già operativo. Ed è qui che le multe sono destinate a salire in modo esponenziale.
Un aspetto che fa discutere: non è in dubbio l’utilità di un autovelox in termini di prevenzione sugli incidenti stradali, ma si discute del suo impiego in determinate zone. E se ne discute anche all’interno della caserma della polizia municipale, tanto che tra gli agenti stanno circolando mail, gli stessi sindacati ne stanno parlando, posizioni diverse e considerazioni alla luce dell’ultima decisione del comandante che sarebbe quelle di tarare lo strumento a 56 chilometri orari in città.
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Cosa significa? Dicono in centrale: «Per prassi storica e consolidata, gli agenti nel momento in cui si predisponevano ad effettuare controlli con gli autovelox mobili potevano valutare a seconda della strada sulla quale il controllo veniva predisposto e altri elementi quali la fluidità del traffico (se intenso o meno), orario, situazione ambientale favorevole di tarare gli strumenti di rilevazione “autovelox” inserendo un limite massimo superiore ai 50 chilometri orari. Questo consentiva, laddove ragionevolmente possibile, di non “imbalsamare” la viabilità quando non occorreva tenere un limite basso “favorendo la scorrevolezza del traffico” con diligenza. La scopo, a questo punto, appare evidente - dicono al comando - e cioè fare cassa a spese degli automobilisti».
Dopo la “mazzata” sul posizionamento dei velox fissi, ora spenti, tra gli agenti di polizia municipale si sente dire che l’unico motivo di questa decisione sulla taratura - perfettamente legittima ma priva di quel buon senso col quale le regole devono essere applicate - è una semplice questione economica. Decisione che arriva con un puntualità olimpica rispetto al bilancio comunale e prova a parare il colpo laddove si dovessero insinuare centinaia di reclami per le multe comminate con velox posizionati in modo irregolare, così come sono stati fino ad oggi quelli del Comune di Modena.
E tra i vigili il ritornello è questo: «Agenti sì, ma non gabellieri».
Su Facebook li hanno già definiti esattori comunali in un gruppo di discussione pubblico dal titolo “Vigili Urbani di Modena: fanno sicurezza o sono esattori per il Comune ?”. E la risposta che ne consegue è molto chiara dai post che si leggono, come se la decisione fosse presa dai singoli agenti in servizio.
Una delle postazione fisse di autovelox che deve essere ricollocata troverà posto appunto in tangenziale in un luogo ancora da stabilire, visto che su diversi tratti è stata rilevata un'alta incidenza di sinistri stradali e che l'impiego sistematico degli strumenti telelaser e autovelox mobili ha rilevato un sistematico non rispetto dei limiti di velocità, mediamente superiore a 20 chilometri all'ora con punte di oltre 60 chilometri orari. Per un altro autovelox fisso si sta valutando la collocazione sulla viabilità cittadina, mentre in via Contrada la postazione continuerà a essere utilizzata per i controlli con apparati mobili e presenza di pattuglia.
Si prevedono settanta servizi ogni trimestre e la posizione delle pattuglie viene segnalata al mattino con un “cinguettio” sul social network Twitter con il profilo @ModenaPM, che fornisce quotidianamente informazioni sulla viabilità stradale, rilanciato anche dal canale Twitter ufficiale del Comune @cittadimodena.
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