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Forza Italia cerca l’identità perduta nel nome del... fisco

Forza Italia cerca l’identità perduta nel nome del... fisco

Il coordinamento provinciale dei club di Silvio Berlusconi traccia la nuova linea: «Una mano ai cittadini per il 730»

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Servizi fiscali, difesa dei cristiani e ricerca dell’identità perduta. Sono i tre punti su cui intende lavorare il coordinamento provinciale dei club e movimenti di Forza Italia. La sede è stata inaugurata ieri in via Ronchetti 15, nella zona del cavalcavia della Madonnina.

SPORTELLI E BALZELLI

«Daremo una mano ai cittadini per il 730, il modello Unico - ha spiegato Flavio Morani, coordinatore provinciale azzurro - spiegando come si pagano la Tasi e smascherando i balzelli». La critica aperta è al governo Renzi e alle passate amministrazioni, «che hanno portato una cultura fiscale contro i cittadini». Sul tema della casa oggi alle 15.30 Forza Italia scenderà in piazza Mazzini per l’ultima tappa del “No tax day”. «La Costituzione dice che l’Italia è fondata sul lavoro - ha ripreso il coordinatore regionale Lorenzo Tomassini - si dovrebbe però includere anche la casa. Non esiste lavoro senza. In quattro anni è triplicata la leva fiscale». S’è parlato anche della “local tax” che dovrà essere introdotta il prossimo anno. «A Modena costerà dai sei ai sette milioni di euro - ha aggiunto Adolfo Morandi, consigliere azzurro in Comune - noi continueremo la nostra lotta. Rete Imprese Italia incontrerà il sindaco? Siamo aperti al dialogo con le associazioni di categoria».

RADICI CRISTIANE E POLITICHE Sul secondo punto, il coordinamento provinciale dei club azzurri ha in progetto una raccolta fondi per i cristiani a Mosul. Nella seconda città irachena per numero di abitanti sono in corso persecuzioni dell’Isis dopo che la stessa è finita nelle mani dei jihadisti dello Stato islamico. «Le nostre radici sono cristiane», ha ripreso Morani. Il coordinatore provinciale ha esibito una maglietta con una scritta a favore della causa promossa, ricordando l’impegno nel sociale portato avanti dal gruppo. Morani, già dimessosi lo scorso mese dal coordinamento, ha detto «no alla vecchia politica». Nessun dubbio sulla fedeltà alla linea di Silvio Berlusconi, nonostante i risultati deludenti delle ultime urne. Per i rappresentanti ha pesato l’assenza dell’ex Cavaliere dalla campagna elettorale dopo l’affidamento ai servizi sociali. Resta la fiducia per l’anno prossimo, «quando Berlusconi tornerà in campo».

L’ELETTORATO FLUIDO

I risultati delle regionali hanno rappresentato una «sconfitta che può essere salutare». Più volte è stato sottolineato il «voto di rabbia» rivolto alla Lega, ma l’alleanza con il Carroccio non è in discussione. Lo sono, invece, i rapporti di forza. Ieri Berlusconi ha dato il benvenuto a Matteo Salvini, successore di Umberto Bossi alla guida delle camicie verdi, «non come leader». «Collaboreremo sempre con la Lega - ha ribadito Tomassini - l’elettorato è molto fluido: saremo noi il punto di riferimento. Le scelte le farà Berlusconi». Sul patto del Nazareno, «se il premier andrà oltre la sinistra si potrà discutere con il governo Renzi di temi al di là della legge elettorale». Il presidente del Consiglio è stato “bacchettato” sul lavoro. «Renzi ride della disoccupazione - ha concluso Tomassini - anche se ci sono 4,8 milioni di giovani in cerca di lavoro». Dopo la “strana alleanza” i rappresentanti puntano alla vittoria nelle prossime urne.

Gabriele Farina

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