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Il nuovo Luosi ora è realtà 400 studenti fanno festa

di Giovanni Vassallo
Il nuovo Luosi ora è realtà 400 studenti fanno festa

Mirandola. Ultimati i lavori post-sisma costati 2,1 milioni e finanziati da Eni La manager: «Come negli anni ’50, l’Italia ripartirà da qui». I ragazzi: «Bel lavoro»

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MIRANDOLA. Taglio del nastro per la nuova sede del Luosi. Ufficialmente operativa già da sabato 10 novembre, la struttura di via Barozzi ha subito un deciso intervento di restyling dopo i danni subiti dal sisma. Ad illustrare le modalità di recupero è stato Alessandro Manni, direttore dell’area Lavori Pubblici della Provincia. L'edificio è stato portato ad un elevato grado di antisismicità, mentre il nuovo rivestimento “a cappotto”, i tramezzi con isolamento acustico e i vetri stratificati ad alta prestazione termica contribuiscono a modernizzare la struttura. Sempre in base al progetto sono stati realizzati anche un nuovo atrio, laboratori di italiano, storia, linguistica, economia e diritto, servizi igienici ed ulteriori spazi per gli studenti, ora dotati anche di un Internet point. Oltre agli interventi strutturali, si è lavorato per rendere la scuola più flessibile.

«Abbiamo voluto creare un istituto all’avanguardia dal punto di vista delle nuove tecnologie - ha commentato Manni - senza però dimenticare l’importanza di avere spazi comuni che favoriscano le attività di gruppo».

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Modena e presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli, il sindaco Maino Benatti, il dirigente scolastico Giorgio Siena e Grazia Fimiani, direttore risorse umane ed organizzazione di Eni. Proprio il colosso energetico ha finanziato il recupero dell’edificio, risultato inagibile dopo le scosse del 2012, tramite lo stanziamento di 2.1 milioni di euro. «Proprio da queste terre è partita negli anni Cinquanta la rinascita del Paese. Anche allora, le parole d'ordine sono state “ripartire”, “ricostruire”. E la risposta è stata concreta, tangibile, dalle tante persone che a vari livelli hanno contribuito allora a quel progetto di rinascita. Da anni lavoriamo nella scuola proprio perché riteniamo che rappresenti il motore della società - ha commentato Fimiani - A maggior ragione credo sia importante consentire ai ragazzi di stare in un luogo sicuro e nel quale gli ambienti di apprendimento siano moderni e innovativi».

La struttura ospita le classi terze, quarte e quinte del tecnico commerciale e le prime, seconde e terze del professionale commerciale, per un totale di quasi 450 studenti. I ragazzi del Luosi (circa 600) che sono rimasti nei moduli provvisori di via 29 Maggio si trasferiranno invece negli spazi attualmente utilizzati dagli studenti del Galilei, ma solo dopo che quest’ultimo istituto vedrà realizzata la nuova sede: in tal caso l’inizio dei lavori è previsto nel 2015, e servirà un investimento di oltre 10 milioni. Contestualmente, lo spostamento delle 20 classi nell’edificio di via Barozzi permette di liberare le prime aule in via 29 Maggio, spazi che vengono destinati ad alcune embrionali attività di ricerca in collaborazione con il nuovo tecnopolo.

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